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Europa

Atene chiama ma Ankara tace

Profughi. Il ministro gli esteri greco Ksidakis cerca sponde a Roma: in Europa «deve prevalere solidarietà e un’equa distribuzione degli obblighi». Attacco a Tusk e mano tesa verso la Turchia

Idomeni

Idomeni

«Alcuni aspetti della proposta turca sui profughi sono da verificare, ma bisogna dialogare per giungere a una qualche soluzione». È questa la posizione espressa dal ministro greco degli esteri aggiunto, Nikos Ksidakis, al termine dei suoi incontri politici con esponenti del governo italiano. L’esecutivo di Syriza insiste nel sottolineare che da una parte bisogna togliere i profughi dalle mani dei trafficanti, e dall’altra ribadire che in Europa deve continuare a prevalere, nel concreto, il principio della solidarietà e della suddivisione proporzionale degli obblighi. Ksidakis si è incontrato con il sottosegretario alla presidenza Sandro Gozi, con il viceministro degli interni Filippo...

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