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Italia

«Assembramenti vietati» per i migranti del Baobab

Roma. Ieri notte, allontanati dalla stazione, sono finiti sotto al cavalcavia. Si sono accasciati a qualche metro di distanza uno dall’altro, nei quaranta sacchi a pelo procurati dai volontari

Il poliziotto agita le braccia: «In terra, sbracati, nun se po' sta». È notte, ma posti per dormire nelle strutture per migranti non ce ne sono più. Finiscono sempre prima i letti di quelli che hanno sonno, qui a Roma. Anche i centri che accolgono i minori sono al completo e una trentina di ragazze e ragazzi cercano riparo alla stazione Tiburtina, in piedi, vicini. Wudie ha 16 anni, una croce tatuata sulla fronte, uno zaino che da un anno si trascina dall’Eritrea all’Italia passando per la Libia e per il mare e che la seguirà a Francoforte insieme a...

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