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Alias Domenica

Arturo Graf, Settecento inglese tra febbre e disincanti

Storiografia letteraria. Baretti, Algarotti, Pope, Swift ... «L’anglomania», ultimo libro di Arturo Graf sull’influsso inglese nel XVIII secolo, voleva dare un «modello» all’Italia del 1911: ma fu insabbiato da Croce

Joshua Reynolds, Ritratto di Giuseppe Baretti,  XVIII secolo, Indianapolis, Museum of Arts

Joshua Reynolds, Ritratto di Giuseppe Baretti, XVIII secolo, Indianapolis, Museum of Arts

Pubblicato nel 1911, cinquantenario dell’Unità, L’anglomania e l’influsso inglese in Italia nel secolo XVIII è l’ultimo libro di Arturo Graf. Mai ristampato, fin dall’inizio non trovò sintonia coi tempi. Spaventato di come «l’incretinimento nazionale» andasse di pari passo con «l’incarognimento nazionale», l’anniversario non lo esalta. Nella pagina successiva al titolo campeggia la dedica «Alla / nazione inglese / degna / dei suoi destini». Più che «voler unirsi alle celebrazioni», scrive Francesco Rognoni – che adesso cura la riedizione del libro con Pierangelo Goffi (La scuola di Pitagora editrice, pp. LV-556, e 37,00) –, Graf sembra mostrare che «la strada indicata...

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