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DOSSIER Diffamazione

Un debito di cinque tonnellate

Ma come glieli portiamo? Ci vorrebbe una carriola. Mi sa che non basta. Allora costruiamo un salvadanaio di cartapesta tipo carro di carnevale e poi arriviamo fin sotto… Prima lezione, che dovrebbe costringerci ad un surplus di onestà in un momento così delicato per la storia del giornale. I lettori del manifesto ci prendono molto sul serio. Abbiamo detto in monetine da un centesimo? E così sia. Ci penserà Riccardo De Corato a sistemarle nel suo portafoglio, quando gli consegneremo i soldi dovuti (poco più di 20 mila euro) per una causa che abbiamo perso. Ma i lettori vogliono vincere, e forse questa volta riusciremo a riaprire la partita.

Lucio viene da Bergamo. A Milano avrebbe potuto venirci di corsa, visto che è un maratoneta e ogni giorno si allena con una sgambata da 20 chilometri. Vuole vedere il salvadanaio per versare la sua manciata di monetine, finiscono in un barattolo di vetro già pieno, poi ci pensa la sua compagna, Marcella, a fare un ritocchino con una banconota. Fabrizio è fuori, arriva con 14 euro in pezzi da 1 centesimo impilati in un sacchetto della spesa. Il suo contributo. Ha un’idea: saccheggiamo i bar di Milano (per modo di dire), per loro le monetine sono un fastidio e poi le banche non le cambiano. Intanto il bar Enosud di Radio Popolare – sotto le finestre della redazione milanese – per la causa ha già infilato 100 pezzi da 1 centesimo in un blister cilindrico trasparente. Un euro. Merci. Soprattutto alla radio, che ogni giorno ci dà una mano per diffondere una colletta che rischia di trasformarsi in un piccolo evento politico.

Certo, il personaggio in questione aiuta a sentirsi meno soli, e qualche ottimista comincia a scherzarci su, beh con De Corato volete vincere facile… Calma. Per staccargli un assegno ancora ce ne vuole, anche se le piccole e grandi manifestazioni di solidarietà (mail, telefonate, facebook, twitter, strette di mano) sono a dir poco sorprendenti in una città che ultimamente – per colpe nostre – si è mostrata piuttosto distante dal giornale. Per non parlare delle valanghe di «monetine» – sottoscrizioni – che stanno arrivando da tutta Italia, e anche dall’estero, obbligandoci a diventare super esperti di transazioni finanziarie internazionali. Seconda lezione: forse l’analisi dei massimi sistemi – come la «crisi della sinistra» e la «crisi del manifesto», per esempio – per non rischiare di rimanere una speculazione astratta, e per ritrovare il gusto di mettersi in moto verso una qualche direzione, deve fare i conti con la realtà e con le persone.

Ci sono piccole e grandissime manifestazioni di affetto che fanno tenerezza, e molta cassa. Come trovare sulla scrivania un sacchetto con dei biscotti (li teniamo da conto per quando finirà la cassa integrazione) accompagnati da tre banconote di grosso taglio. La signora Mariangela. C’è già chi favoleggia sulla performance della consegna all’ex vicesindaco De Corato e, fatti due conti, ha pesato 20 mila euro in monetine: 5 tonnellate e mezzo di metallo, ci vorrebbe un camion… Poi, molto più realisticamente, ci sono quelli che badano al sodo e chiedono con una certa apprensione come sta andando la raccolta fondi. E’ presto per dirlo, perché sul conto corrente – IBAN: IT43H0306967684510324096294 – i versamenti contabilizzati non sono ancora tutti visibili. Giorno per giorno pubblicheremo la cifra esatta, anche se approssimata per difetto. Ma vogliamo anche sperare che tutto non risolva solo grazie alla generosità dei lettori. Ci sono già iniziative di solidarietà e diverse «situazioni» – circoli, cene, diteci voi cosa dobbiamo fare… – che si stanno attrezzando per contribuire alla causa ma anche per ragionare sul futuro del giornale, magari godendo per una volta di una situazione che può risolversi a nostro favore. Come la serata organizzata per lunedì 29 ottobre alla Camera del lavoro di Milano dal gruppo «Adesso Basta» – ce l’hanno con noi? – un appuntamento per rispondere agli scandali e alla crisi buttandola sul ridere, con alcuni comici di Zelig. L’hanno dedicata al manifesto.

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