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DOSSIER Senza fine

Sul mercato oltre il mercato, comprateci

L’ultima curva è la più difficile. Come leggete qui accanto in un editoriale collettivo, il manifesto è entrato in una fase nuova. Commissariato come la Grecia, il giornale accetta la sfida «del» mercato senza rinunciare fino all’ultimo alla sua ragione di vita, «contro» il mercato.

Da adesso in poi, ancora più di prima, il manifesto lo “fate” voi. Tanto entra in ricavi, tanto deve uscire. Niente spese. Niente perdite. Niente crediti bancari. Poca o nulla pubblicità. Contributi statali inesigibili (quelli del 2012 li vedremo, forse, soltanto nel 2013).

E’ mercato allo stato puro. Selvaggio e senza rete. Un euro in più di debiti e siamo fuori. L’edicola è la nostra prima e quasi unica fonte di difesa e di attacco. Comprateci. Se già lo fate regalateci o abbonatevi. Soprattutto diffondeteci. Diffondiamoci.

In «Recital», qualche tempo fa, un Corrado Guzzanti esilarante paragonava la sinistra italiana a un virus. Nel nostro caso vogliamo essere un germe minuscolo e benevolo dell’editoria e della politica, che contamina il diritto e la finanza. Il Corriere della sera è il più importante giornale italiano, ha molta pubblicità e vendite alte. Eppure ha centinaia di milioni di debiti garantiti dai suoi danarosi azionisti. I nostri azionisti siete voi. E le azioni valgono 1,50 euro l’una. Possono essere scambiate liberamente. Perfino regalate.

E’ importante che si diffondano il più possibile.

Sul nostro sito Internet, in alto a destra nella sezione «abbonamenti», trovate tutte le informazioni per abbonarvi al giornale in tutte le sue forme: dall’agile coupon in edicola al brachicardico invio postale. Fino agli abbonamenti Web (quello mensile costa appena 20 euro, circa 75 centesimi a copia, il 50% di sconto) o la singola copia a 1 euro (33% di sconto), il link si trova subito sotto la copertina del giorno, a sinistra nella nostra homepage.

Nei prossimi giorni, infine, come abbiamo già fatto per le carceri, renderemo più semplice ed evidente la possibilità di regalare l’abbonamento a strutture prestabilite come biblioteche comunali e scolastiche, consigli di fabbrica, associazioni amiche.