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DOSSIER Senza fine

Riformista, chiusura rimandata di una settimana

L’annunciata assemblea dei soci che avrebbe dovuto decidere la chiusura del giornale come previsto è stata rimandata di una settimana, ma per il Riformista lo spettro della chiusura resta sempre molto concreto. In soli sette giorni, infatti, sembra difficile poter trovare una soluzione che permetta al quotidiano di risolvere la situazione debitoria e di risollevarsi. Tanto più se si considera che, almeno per ora, da parte del direttore Emanuele Macaluso e del presidente della cooperativa Gianni Cervetti non sembra esserci alcuna intenzione di riaprire il tavolo con i sindacati alla ricerca di uno sbocco positivo alla vicenda. «E’ evidente che aver solo guadagnato qualche giorno non rappresenta una risposta soddisfacente» è il commento del comitato di redazione, che comunque si augura che il tempo guadagnato venga ora utilizzato nel modo migliore. «Confidiamo – prosegue infatti il cdr – che ci sia lo spirito costruttivo per cercare eventuali soci senza preclusioni e che venga esposta con chiarezza la pesante situazione economica in cui versa il giornale, su cui abbiamo sollevato interrogativi che ancora attendono chiarezza». Poi di nuovo l’invito della redazione all’editore a riaprire la vertenza «perché un giornale, se lo si vuole salvare, si salva con la convinzione e non con qualche giorno di temporeggiamento».