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Aretha Franklin, le strategie della voce

Miti/Tre case discografiche, tre diversi percorsi e linguaggi sonori. Anatomia di una diva. In studio era lei a fare tutto, si sedeva al piano e le sue armonie definivano anche le parti degli altri strumenti

«Cos’è per me il soul? È la capacità di far sentire a chi ti ascolta quello che hai dentro. È difficile sorridere quando ti stai lacerando: qualcuno riesce a farlo, io non ci riesco. Quando canto non riesco mai a fingere, sono me stessa in quel momento al cento per cento». Aretha si confessava così in un’intervista al Newsweek, nel 1967, sull’onda della sua prima vera affermazione nelle classifiche con l’album I Never Loved a Man the Way I Love You, che segnava il suo ingresso nella scuderia Atlantic e inaugurava cinque anni ricchi di dischi dall’altissima qualità compositiva e...

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