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Osip Mandel’stam, versi di composta ferocia

«Il lavoro, quello vero, è un merletto di Bruxelles, dove la cosa più importante è…

Versi di Varlam Shalamov da un’epoca inclemente

Il più imperturbabile cronista del male incarnato dal lager sovietico, l’autore dei Racconti della Kolyma,…

Dostoevskij, L’«Idiota», poi la passione: una lettura di Julia Kristeva

Prendere i passi più scioccanti e sublimi di Dostoevskij, come se la sua opera fosse…

Mandel’stam, l’estetica innanzi tutto, poi sdegno e speranza

Scriveva Ripellino della «calma nomenclatrice» con cui Osip Mandel’štam rispose ai fragorosi smottamenti del suo…

Gandlevskij, parole attratte fra loro, come magneti impazziti

Letteraturocentrico fino al midollo, oltre ogni regime e frangente, il romanzo russo rinasce alla svolta…

Muratov, scrittura tattile di un russo in Italia

Sul finire del Settecento un giovane letterato russo attraversava l’Europa per raccontarla in forma di…

Nutriti di aria e di sventura

In viaggio nella Russia del 1926, Joseph Roth così annotava per la «Frankfurter Zeitung» una…