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Lavoro

Approvato il reddito di inclusione, ma non rompe con la trappola della povertà

Miseria e Workfare. Il Senato ha approvato il Ddl per il contrasto alla povertà assoluta, ma le risorse coprono a malapena il 30% di indigenti. Gentiloni: «Passo avanti». Poletti: «Storico». Boldrini: «Segnale importante». Sinistra Italiana: «Un pannicello caldo». Mdp: «Ora serve una misura universale». Movimento 5 Stelle: «E' il gioco delle tre carte»

Un flash-mob contro la povertà e per le politiche sociali a Montecitorio

Un flash-mob contro la povertà e per le politiche sociali a Montecitorio

Con 138 voti a favore, 71 contrari e 21 astenuti il Senato ha approvato la delega al governo sul «reddito di inclusione» (Rei), una misura categoriale, condizionata all’inserimento lavorativo e sottofinanziata con 1,6 miliardi nel 2017 e 1,8 miliardi nel 2018 che coprirà il 30% dei «poveri assoluti» ed esclude sette persone indigenti su dieci. La legge delega approvata da Palazzo Madama riguarderà, una volta resi esecutivi i relativi decreti, oltre 400 mila nuclei familiari, 1,770 milioni di persone. In Italia i poveri assoluti sono 4 milioni e 600 mila. Le persone coinvolte dovranno dimostrare uno stato di indigenza assoluta...

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