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Internazionale

Apple, Think Different ma non a Pechino

Cina. Apple viene accusata di aver appaltato i propri data center a una società statale, la Guizhou-Cloud Big Data (Gcbd), ma non solo: anche la censura delle app sotto indicazione delle autorità cinesi dimostrerebbe una propensione a adeguarsi alle direttive per evitare conflitti o ritorsioni

Business is business, soprattutto quando c’è in gioco la Cina: un’indagine pubblicata dal New York Times sulle operazioni di Apple in Cina ha rivelato una crescente politica di appeasement alle richieste di Pechino. La ricerca analizza decine di documenti interni e dichiarazioni di 17 dipendenti, più quattro ex esperti di sicurezza della nota azienda americana. Tim Cook, amministratore delegato di Apple, sarebbe responsabile dell’ingresso dei controllori cinesi in settori strategici dell’azienda. Per due decenni Apple ha lavorato duramente per accedere al competitivo mercato cinese, paese dove ha da tempo il suo principale hub di assemblaggio. Circa il 17% delle entrate...

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