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Internazionale

Anni di modifiche genetiche, sull’odio è nata una nazione

Stati Uniti. Il mob trumpista è l’ultima tappa di un percorso, dal «consigliori» di Bush al Tea Party. E i Dem non si sono accorti di nulla, battezzando ogni fenomeno come un malessere passeggero

Il rally di Washington prima dell’assalto al Campidoglio

Il rally di Washington prima dell’assalto al Campidoglio

Sono profonde, le radici dell’odio. Perché di odio si parla, e da molto tempo. Sulla scalinata di Capitol Hill fumano le macerie di quella che una volta si chiamava politica. Invece di recitare la liturgia di una nascita, i parlamentari americani hanno celebrato un funerale. Modificare geneticamente la democrazia americana ha richiesto anni e sforzi. Anni in cui il conflitto pubblico è diventato scontro privato, l’avversario un nemico, lo scopo della battaglia non più la sconfitta di un’idea ma di un essere umano. La sua cancellazione, la sua delegittimazione. A costo di demolire, con l’uomo, anche l’istituzione che rappresenta. Donald...

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