closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Ankara chiude Scudo dell’Eufrate. Ma resta in Siria

Medio Oriente. Con il referendum alle porte, il governo turco parla di fine delle operazioni ma non ritira l'esercito. Il segretario di Stato Usa Tillerson incontra Erdogan per cercare un accordo su Raqqa, ma non vede la repressione delle opposizioni

Esercito turco in Siria

Esercito turco in Siria

Da oggi il co-leader dell’Hdp Demirtas e il deputato Zeydan rifiuteranno il cibo: stomaci vuoti per protestare contro «il trattamento disumano» riservato ai parlamentari del partito di sinistra pro -kurdo dalle autorità carcerarie turche. Demirtas e Zeydan sono entrambi prigionieri a Edirne, carcere di massima sicurezza, dal 4 novembre. Mentre la leadership Hdp annunciava il lancio dello sciopero della fame, nei palazzi di Ankara il segretario di Stato Usa Tillerson (affatto scosso dall’incarcerazione di 150 giornalisti e 10 parlamentari) incontrava il presidente Erdogan. Sul tavolo l’alleanza strategica tra Turchia e Stati uniti, parzialmente minacciata dall’ingresso della Russia nel campo da...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi