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Visioni

Amy Winehouse, demoni e colpi di genio

Note sparse. Nel decennale della scomparsa un triplo box con le performance alla Bbc e le session alla Porchester Hall

Amy Winehouse

Amy Winehouse

La prima volta che si incontrarono galeotto fu un sorriso di lei. Mentre le mostrava gli studi, la osservava. Con un misto di curiosità e scetticismo. La curiosità perché quel corpo minuto e seviziato da eccessi e fatiche sembrava impossibile riuscisse a partorire musica così bella intensa evocativa. Scetticismo perché non si fidava di una giovane che già sembrava mostrare qualche vizio e altrettante virtù. Poi però ci fu quel sorriso: Amy lo guardò negli occhi, caricò le fossette sulle guance e spalancò le labbra, quella volta non per intonare un canto. Ma per sorridere. E Jools ne rimase perdutamente...

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