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Alias

Amos Vogel, fuori formato

Filmmaker. L'omaggio al pioniere dei cineclub, alle sue libere associazioni per visioni senza vincoli o schemi

«Pensai: se io sono interessato a questo tipo di film e non posso vederli, devono esserci altre persone in una città grande come New York che saranno ugualmente interessate. Forse dovrei raccogliere alcuni di questi film e cercare di mostrarli in pubblico». Così Amos Vogel raccontava la semplice intuizione, la scintilla che innescò la straordinaria esperienza di Cinema 16, «il più grande cineclub d'America», che Vogel fondò e gestì insieme alla moglie Marcia e con l'aiuto di Jack Goelman dal 1947 al 1963, riunendo film che all'epoca erano esclusi dagli schermi cinematografici e persone desiderose di vederli, riempiendo sale da...

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