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Alias Domenica

Amo cambiare la mia pelle letteraria

Interviste. Parla lo scrittore russo Vladimir Sorokin: «prima costruivo testi che esplodevano come bombe a scoppio ritardato. Poi cominciai a lavorare con la prosa dei classici dell’800. E finalmente inventai una lingua del futuro»

Vladimir Sorokin

Vladimir Sorokin

Vladimir Sorokin nasce dalle cucine fumose e dagli atelier di fortuna dove, negli anni settanta e ottanta, i letterati e gli artisti clandestini, in una comunanza di intenti estetici di rara intensità, decostruivano l’assurdo quotidianizzato della realtà sovietica, piegando il concettualismo in un’ottica essenzialmente letteraria. Qui Sorokin si è conquistato la fama di miglior talento dissacratore, con una leggendaria aura di coprofilia e sadismo. Con l’avvento del mercato, è partito il suo trentennale successo, coerentemente perseguito alternando la provocazione a strategie narrative più compatte, sempre scatenando veri e propri shock ma con qualche concessione a un invidiabile ruolo di «istituzione»...

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