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Politica

Amato, omaggio al governissimo

Nomine. Napolitano sceglie il dottor sottile per la Consulta: apoteosi delle larghe intese. La Corte prepara il giudizio sul Porcellum: può spianare la strada al Letta bis

Giuliano Amato

Giuliano Amato

Giorgio Napolitano e Giuliano Amato, trent’anni fa. Il futuro presidente della Repubblica è seduto alla camera tra i deputati comunisti, di cui è capogruppo. Sta attaccando il rappresentante del governo per il decreto che regala alle tv di Berlusconi - oscurate dieci giorni prima da tre preture della Repubblica - la possibilità di tornare in onda. È incostituzionale, dice tra l’altro Napolitano. Amato è il rappresentante del governo, sottosegretario alla presidenza del Consiglio del Craxi primo. È l’autore di quello che è passato alla storia come il «decreto Berlusconi» - «legge ad personam» si direbbe oggi - ed è venuto...

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