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Alias Domenica

Also sprach Marcel Proust

Critica letteraria. «Gli elfi e il cancelliere in Germania», di Lorenzo Renzi, aiuta a capire quanto l’ingresso trionfale della «Recherche» nel canone dei sommi capolavori sia dovuta ai maestri della stilistica, da Curtius a Auerbach, da Spitzer a Jauss

«Rue de Vaugirard a Parigi è lunga come una frase di Proust», dichiarava con ironico allegorismo Kurt Tucholsky, amico di Franz Kafka e di Max Brod, cabarettista, scrittore politico, satirico, grottesco, pacifista di sinistra; trasferitosi in Francia nei primi anni venti, e stretta amicizia anche con Marcel Proust, Tucholsky sosteneva: «Qui mi sento pienamente un essere umano». Sarebbe piaciuta – ne sono certo – a un altro grande berlinese trasferitosi anche lui a Parigi pochi anni più tardi, Walter Benjamin, l’idea che l’icona mentale di Parigi, «capitale del XIX secolo», e del labirinto delle sue strade lunghe e segnate da...

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