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Cultura

Allontanarsi dalle proprie origini nel segno di identità frammentarie

Narrativa. Femminile e maschile in ordine sparso in «Spatriati» di Mario Desiati, per Einaudi

Al centro della foto Mario Desiati

Al centro della foto Mario Desiati

Per alcuni una delle gioie più grandi della vita è trovare la parola giusta, cercarla nelle diverse lingue conosciute, tra quelle nazionali e i dialetti. Sembra un piacere da nerd, ma invece permette di trovare un senso, del resto si sa che la creazione secondo la Bibbia avvenne attraverso la parola, il verbo. Spatriati, il titolo del romanzo di Mario Desiati edito da Einaudi (pp. 288, euro 20), è la parola perfetta per definire infinite forme di allontanamento dalle proprie origini, dall’emigrazione alla distanza tra come si è e quello che la società impone come modello, solo che: «le nostre...

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