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Visioni

All’ombra di Fukushima la mutazione dei corpi

Al cinema. Arriva nelle sale «Stop», il film di Kim Ki-Duk sugli incubi nucleari

Un fotogramma da  «Stop» di Kim Ki-Duk

Un fotogramma da «Stop» di Kim Ki-Duk

Negli ultimi anni Kim Ki-duk stava riposizionando la sua filmografia, e la sua vita, fuori dalla Corea del Sud. Un percorso interrotto dalla morte improvvisa l’11 dicembre 2020 a Riga. Quello che sarebbe stato il suo ultimo film, Din (Dissolve), lo girò in Kazakistan nel 2019. Quattro anni prima andò in Giappone per realizzare Stop (in sala grazie alla distribuzione del Milano Film Network), primo lungometraggio lontano dalla Corea che fu, dal 1996, set di tutti i suoi lavori. Vi fece ancora ritorno dopo Stop e prima di Din per girare altri due film. Ma il suo sguardo si stava...

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