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Alias Domenica

Alla ricerca della parola che rende tollerabile la vita

Esistenze oltrefrontiera. «In che lingua sogno?»: un memoir, da Einaudi, il cui intento è mostrare come la mente del poliglotta selezioni intuitivamente l’orizzonte aperto da ogni idioma

Aneta Grzeszykowska, «Selfie 18», 2014

Aneta Grzeszykowska, «Selfie 18», 2014

Se volessimo prestar credito al proverbio ceco «Si hanno tante vite quante sono le lingue che si conoscono», Elena Lappin potrebbe attribuirsi almeno cinque o sei esistenze diverse. Russo, ceco, tedesco, francese, ebraico e inglese sono infatti – in ordine rigorosamente cronologico – gli idiomi che si sono aggiunti nella sua mente nel corso degli anni, componendosi in un’unità in perenne smottamento, rimescolata dai tanti spostamenti subiti da bambina o intrapresi in età adulta. Alla luce di questa complessità potrebbe apparire più che giustificato l’interrogativo che dà il titolo al suo memoir scritto in inglese, In che lingua sogno?, ora...

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