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Politica

Alla Camera continua la tragedia degli equivoci sul reddito minimo

Ddl Povertà. L'Italia ha bisogno di un moderno sistema di tutela universalistico dei diritti sociali, ma Pd e Cinque Stelle si rinfacciano i rispettivi equivoci: il primo è convinto che il modesto reddito per l'inclusione attiva sia un reddito minimo, mentre gli altri credono che il loro reddito minimo sia un "reddito di cittadinanza". Tito Boeri (Inps): «Il provvedimento ha perso pezzi quando ha varcato le porte di Montecitorio». Nessuno risponde all'emergenza di chi è disoccupato, precario e povero

La tragedia degli equivoci sul reddito che oppone da due anni la maggioranza (Pd) all’opposizione (Movimento Cinque Stelle) continua più elettrica e confusa che mai in queste ore alla Camera dove è iniziata la discussione sul disegno di legge per la delega al governo sulla lotta alla povertà. I ruoli sono ormai ben definiti: i Cinque Stelle continuano a reputare la loro proposta di legge un «reddito di cittadinanza», mentre in realtà si tratta di un reddito minimo concepito come un sussidio di disoccupazione e vincolato all’accettazione di un’offerta di lavoro per le persone senza lavoro e in condizione di...

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