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Internazionale

Aleppo e Mosul, due facce dello stesso conflitto. E la Turchia fa da “ponte” bellico

Medio Oriente. In Iraq governo e peshmerga avanzano più lentamente, l’Isis usa i kamikaze come difesa e i turchi mandano i caccia. In Siria la Russia propone da sola una tregua ma le opposizioni rifiutano di slegarsi da al-Nusra

Truppe irachene verso Mosul

Truppe irachene verso Mosul

Aleppo e Mosul sono facce della stessa medaglia, quella della ridefinizione dei confini e le aree di influenza in Medio Oriente. Difficile separare la guerra civile in corso in Siria con l’operazione lanciata lunedì su Mosul: gli attori in campo sono quasi gli stessi, le conflittuali agende anche. Uno dei “ponti” tra le due città è la Turchia e l’interventismo bellico scelto da Erdogan come strategia politica. Ieri il primo ministro turco Yildirim ha annunciato il nuovo livello raggiunto dalle truppe turche in Iraq: «La nostra aviazione prende parte alle operazioni aeree della coalizione a Mosul». Ora, dunque, non ci...

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