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Cultura

Alberto Boatto, arte e scrittura nel confine lacerato di un’epoca

Con Alberto Boatto, scomparso a 87 anni la notte fra mercoledì e giovedì, se n’è andato l’ultimo rappresentante di una stirpe che ha «fatto» tanto Novecento: quella dei critici d’arte anche-scrittori. Se tanto contò per esempio Roberto Longhi, per alcuni dei maggiori scrittori del secolo, lo si dovette anche, se non soprattutto, alla presenza materiale della sua scrittura: con la sua capacità di convocare sulla pagina l’«equivalenza verbale» delle immagini dell’arte. Ma questo ruolo è venuto meno, dagli anni Settanta, con la trasformazione di quello che Achille Bonito Oliva, primo rappresentante del nuovo modo d’intendere il ruolo, chiamò sistema dell’arte....

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