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Internazionale

Al-Shabaab attacca, Somalia a rischio disintegrazione

Corno d'Africa. Dopo i 12 agenti uccisi al raduno dei leader politici di Dhusamareb, un'autobomba colpisce a Mogadiscio, non lontano dal palazzo presidenziale, provocando almeno tre morti. Strage sfiorata. Rebus elezioni per il presidente "Farmajo", mentre crescono le spinte indipendentiste. E il Consiglio di sicurezza dell'Onu lancia l'allarme

Sul luogo dell’attacco di ieri a Mogadiscio, non lontano dal palazzo presidenziale

Sul luogo dell’attacco di ieri a Mogadiscio, non lontano dal palazzo presidenziale

Cresce sempre di più l’incertezza in Somalia. Dopo il rinvio delle elezioni presidenziali - previste lo scorso 8 febbraio - e la scadenza del mandato del presidente uscente Mohamed Abdullahi Mohamed detto "Farmajo", con conseguente vuoto di potere, lo stato del Corno d’Africa è ripiombato nuovamente in un clima di terrore a causa dei continui attacchi da parte dei miliziani jihadisti di al-Shabaab, gruppo affiliato ad al-Qaeda. Sono almeno tre le persone morte e altre otto sono rimaste ferite nell'esplosione di un'autobomba ieri a Mogadiscio, non lontano dal palazzo presidenziale. «La polizia ha aperto il fuoco su un veicolo sospetto...

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