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Economia

Al gioco del Pil l’Italia resta ultima, crescita meno intensa all’orizzonte

Previsioni della commissione Ue e dell'Istat. il nostro paese resta maglia nera nell'Unione Europea a 28 anche dopo la revisione del Pil. Indagine sui motivi strutturali di una ripresa sempre più evasiva a partire dai bassi salari e dall'alta precarietà

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il commissione Ue all'economia Pierre Moscovici

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il commissione Ue all'economia Pierre Moscovici

Anche dopo la revisione al rialzo del prodotto interno lordo effettuata dalle stime invernali della Commissione Europea rese note ieri, l’Italia resta ultima tra i paesi comunitari per la crescita. Se si esclude la Gran Bretagna, dopo il «Brexit» ormai considerata fuori dall’Ue, l’economia nazionale è ben al di sotto della media europea stimata al 2,4%. L’Italia è all’1,5% nel 2018. Nel 2019 il Pil calerà all’1,2%. Il trend è dunque chiaramente decrescente. Anche la Grecia sta facendo meglio: dopo l’1,6% del 2017, quest’anno il Pil sarà superiore alla media europea: il 2,5%. Una valutazione coincidente è arrivata dall’Istat, sempre...

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