closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
1 ULTIM'ORA:
Economia

Air Italy, i lavoratori si appellano alla politica: serve una soluzione

Resta alto l’allarme per la situazione di Air Italy. I 1.450 lavoratori dell’azienda in liquidazione in bonis da mercoledì si sono riuniti in assemblea contemporaneamente ad Olbia e a Malpensa per far sentire la loro voce, assicurando di essere pronti a tutto per scongiurare i licenziamenti e chiedendo alla politica una soluzione di sistema. L’azienda intanto continua a smentire di aver inviato le lettere di licenziamento, ma l’attesa è tutta per le prossime mosse del governo: la ministra dei trasporti De Micheli, che ha chiesto ai liquidatori di cambiare la procedura, incontrerà oggi il governatore della Sardegna Christian Solinas – che punta a salvare la compagnia entrando direttamente nel capitale, come fece la Corsica tre anni fa, con l’aiuto di Qatar airways – mentre giovedì il tavolo sarà con i sindacati e le Regioni Sardegna e Lombardia. Ancora da definire la data dell’incontro con la proprietà di Aga Khan e Qatar airways.

A Olbia – 500 dipendenti – dopo il presidio «in nero» di domenica, il personale ha attivato un presidio permanente nell’hangar aziendale adiacente all’aerostazione. Due le questioni che sono state affrontare nell’assemblea dei lavoratori: le richieste da presentare oggi ai capi gruppo del Consiglio regionale in occasione della seduta dedicata alla crisi di Air Italy e la fattibilità della trasferta di una delegazione a Roma giovedì.

A Malpensa – 900 dipendenti – invece corteo interno delle assistenti di volo e personale di terra di Air Italy. «La cosa più grave è il tradimento della politica – ha detto in assemblea il segretario generale della Filt-Cgil di Varese Luigi Liguori – che ha sottoscritto nel 2016 un impegno preciso, nel quale i lavoratori lasciavano in campo molto di se stessi in cambio di un rilancio da parte degli azionisti. Poi, partendo da piani sbagliati, sono mancate in questi anni le risorse. C’erano nel piano 50 aeromobili e 10 milioni di passeggeri, ma non è stato realizzato. Da più di anno a tutti i livelli stiamo sollecitando la politica – ha scandito Liguori – l’ultima lettera è di 20 giorni fa». «Il 25 febbraio Air Italy sarà nostro malgrado la reginetta dello sciopero nazionale – ha detto Rosario Caciuottolo della Uilt-Uil – : al peggio non c’è mai limite e persino in Alitalia sono rimasti a bocca aperta dopo aver sentito il trattamento che ci hanno riservato».
Proprio Alitalia ieri ha annunciato che chiude due rotte a lungo raggio da aprile (Seul e Santiago) e di tre aerei.


La nostra rivoluzione.

In questi giorni di emergenza abbiamo deciso di abbassare il paywall rendendo il nostro sito aperto, gratuito e accessibile a tutti.
Non avremmo potuto farlo da soli: migliaia di lettori ogni giorno sostengono il manifesto acquistandolo in edicola o abbonandosi on line.

Oltre al giornale di oggi, stiamo lavorando anche a quello del futuro.

Nel 2021 compiremo i 50 anni in edicola e vogliamo far crescere insieme questo esperimento unico di informazione libera, critica e autofinanziata dai lettori.

Vogliamo un sito grande, che rispetti la privacy e metta al centro i lettori. Un sito coinvolgente e partecipato, dove sia possibile informarsi liberamente e “formarsi” come comunità.

Vuoi partecipare alla costruzione del nuovo manifesto?

ACQUISTA L’ABBONAMENTO DIGITALE SPECIALE
3 SETTIMANE A 10 €

entrerai nella “comunità dei lettori” che lavoreranno con noi per disegnare il giornale del futuro

ABBONATI
Scegli una diversa formula di abbonamento | Scopri la campagna