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L'Ultima

Aigues-Mortes, una strage razzista

L'anniversario. 7 agosto 1893, convinta da una «fake news», la folla dà la caccia agli emigrati italiani che lavorano nelle saline in Camargue e fa 10 vittime. Lo storico Enzo Barnabà ricostruisce la tragedia e la sua drammatica attualità. «La stampa di estrema destra presentava i nostri connazionali come delinquenti. Si voleva difendere "l’identità francese". Sembrano frasi scritte oggi in Italia»

Un'immagine dell'epoca che documenta le violenze razziste di Aigues-Mortes

Un'immagine dell'epoca che documenta le violenze razziste di Aigues-Mortes

Era un agosto caldo e di fatica. Soffiava il vento della xenofobia, i politici alzavano il tiro e le fake news erano il pane quotidiano. Francia, Camargue, 1893. Gli straccioni, i ladri di lavoro e potenzialmente delinquenti non avevano attraversato il mare, ma valicato i monti. Gli emigranti erano italiani, piemontesi e toscani soprattutto, impiegati a cottimo per raccogliere il sale. La tensione si tagliava col coltello. Fu una falsa voce, che si sparse rapidamente, a farla esplodere il 17 agosto: in una rissa, dissero, hanno ammazzato quattro francesi, i responsabili sono es italienes. Partì la vendetta. Fu un massacro. Morirono...

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