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Visioni

Affinità di un cineasta irrisolvibile

Critica. Note a margine sulla retrospettiva George Cukor, che dopo Locarno sarà al Lincoln Center. Come rivedere l’opera di un maestro ne fa scoprire le poetiche inaspettate

]Dire che la retrospettiva Cukor, curata da Roberto Turigliatto (che le aveva qui dedicato un'ottima presentazione), sia stata importante sarebbe limitativo. Abbiamo assistito a varie retrospettive notevoli che hanno rivelato la vera importanza dei cineasti ben oltre la loro consolidata fama critica: pensiamo per esempio a quella che due anni fa Locarno dedicò a Minnelli, sottraendolo ai facili schemi di una poetica divisa tra sogno e realtà. Ma a quella retrospettiva arrivammo già consapevoli che gli schemi sul cineasta fossero stati superati dalle visioni dei suoi film, e la retrospettiva ne fu piuttosto una definitiva conferma. Per altri cineasti importanti...

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