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Editoriale

Addio alla voce di Radio Radicale

bordin

Mauro Biani e il manifesto per Massimo Bordin

Ieri è morto Massimo Bordin, insieme a Marco Pannella, la voce di Radio Radicale, di cui era stato direttore per molti anni. Insieme animavano la rubrica del pomeriggio domenicale, appuntamento contraddistinto dal piacere della conversazione, del confronto libero, sopra e sotto le righe, palestra di allenamento della disputa politica.

Ci mancherà perché anche se il compagno Bordin, in passato militante nei movimenti degli anni ’70, bastonava la sinistra, lo faceva con lo stimolo intellettuale della critica che, come piace a noi del manifesto, non è mai aspra abbastanza.

Ci mancherà perché la sua rassegna «Stampa e regime», che aveva continuato a condurre finché la malattia glielo aveva permesso, era giocata su un piano culturale e sulla profonda conoscenza dei mondi, politico e giornalistico, che la sua quotidiana lettura dei giornali restituiva agli ascoltatori, con un punto di vista chiaro e distinto.

La morte di Bordin è anche un brutto colpo per Radio Radicale in questo momento sotto attacco del governo che taglia i fondi necessari a tenerla in vita, ma anche destinataria di una vasta rete di solidarietà e sostegno trasversali.

La camera ardente è oggi all’ospedale Idi di Roma dalle 10.30 alle 15. Il saluto degli amici ci sarà domani, alle 10,30, alla facoltà valdese in via Pietro Cossa 40. Ai suoi familiari, alla sua compagna, la nostra Daniela Preziosi, e a tutta Radio Radicale, il cordoglio del manifesto.