closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp

ADDIO ROSSANA ROSSANDA

La notizia è giunta all’alba del 20 settembre 2020. Nelle ore immediatamente successive sono arrivati i primi titoli dei giornali, i tweet di molte personalità pubbliche, e le prime lettere di commiato.
In questa pagina c’è un po’ di materiale raccolto “a caldo” tra le innumerevoli e commosse reazioni alla sua scomparsa.
Inoltre linkiamo alcune video interviste a Rossana e una prima bibliografia delle sue opere e del suo pensiero.

La grande madre di una storia irripetibile

Norma Rangeri

Con Rossana che se n’è andata, se ne va anche una parte importante della nostra, della mia vita politica e personale. Avremo tempo per ragionare in modo più profondo sul lascito politico e culturale di una grande personalità della sinistra italiana come lei. Ma adesso, dopo la sua perdita, per chi ha condiviso con Rossana una lunga storia, sono i ricordi la materia viva, dolce, dolorosa, perfino traumatica che ci sommerge.

Una luce accesa sulla barra del tempo

Tommaso Di Francesco

Quella di Rossana Rossanda è una perdita che non poteva essere messa semplicemente in conto, nonostante le sue gravi condizioni fisiche e l’età. È, resterà una ferita aperta. Dopo l’ultima drammatica crisi economica de il manifesto alla fine del 2012, politica e generazionale, negli ultimi anni era tornata a scrivere e ad essere in qualche modo presente sul suo giornale con suggerimenti, consigli, lettere, interventi e interviste.

Le intense passioni di una donna austera

Luciana Castellina

L’ho vista per l’ultima volta giovedì, prima di ripartire per un altro comizio della campagna elettorale e referendaria in corso. Le piaceva che le raccontassi cosa succedeva, come si mettevano le cose in questo o quel posto. Perché Rossana, impedita a muoversi dal maledetto ictus che da tanti anni l’aveva paralizzata, continuava a girare per il mondo con la testa: il tavolo accanto al suo letto sempre carico di libri appena usciti

Sempre controcorrente, con lei e in sua memoria

Étienne Balibar

Addio Rossana Rossanda. Un’ispiratrice, una guida a un tempo esperta e benevola

Le domande di quei comunisti di nuovo conio

Lucia Annunziata

L’audacia del dubbio. Nella sua lunga vita, appassionata e densa, il ruolo di Rossanda si svolge sempre intorno a quell’unica richiesta di chiarimento: siamo stati di qua o di là del regno della morale?

L’addio in piazza non è solo un ricordo

Eleonora Martini

In tanti a Roma per salutare Rossana in una serata di impegno, commozione e ricordi

Commenti

Per Rossana Rossanda, non solo un amarcord, nella sua Venezia

Luciana Castellina

Impossibile rispettare l’appuntamento per un vento da non riuscire a stare dritti e una pioggia intensa che hanno reso impraticabile la cerimonia che avrebbe[...]

Cultura

Una precocissima storica dell’arte sui generis

Franco Miracco

Quando Rossana Rossanda tradusse dal tedesco l’aforisma numero 198 degli Aforismi sull’arte di Konrad Fiedler (1841-1895) ebbe, ancora una volta, piena e felice convalida[...]

Cultura

Rossanda, il comunismo una scelta obbligata dalla ragione

Giulia Albanese

Nel settembre 2002, nell’ambito di un progetto di raccolta di interviste partigiane, Rossana Rossanda veniva intervistata per un progetto dell’Istituto veneziano per la storia[...]

Cultura

Una rivoluzione sociale e personale

Luciana Castellina

«Ci vuole una vita per capire cosa significa essere donna». «È tutto un lavoro, una prescrizione, un dubbio. Ti avvertono, te lo comandano». Sono[...]

Cultura

Il viaggio nell’autobiografia

Norma Rangeri

A un anno dalla scomparsa di Rossana Rossanda, la vogliamo ricordare attraverso la sua riflessione autobiografica, deviando decisamente dal linguaggio del documento politico, per[...]

Cultura

Greta Garbo, l’ultimo sipario sulla «divina»

Rossana Rossanda

Nell’epoca della riproducibiltà tecnica, la bellezza femminile ha avuto un volto, quello di Greta Garbo. Era stata cantata sempre ma ognuno, nelle fantasia d’amore[...]

Cultura

La storia sempre possibile

Stefano Kenji lannillo

Non ho memorie di quel secolo scorso che lei ha così intensamente attraversato e profondamente segnato nella vita e la memoria di milioni di[...]

Cultura

«Questa tela lacerata che siamo diventati»

Sandra Teroni

«Il 1977 è lo spartiacque», dice Lucio Magri. Rossana Rossanda è meno esplicita, ma le sue iniziative, i suoi interlocutori e i suoi libri[...]

Le sembianze di una gradevole utopia

Vincenzo Vita

È stata una caposcuola. In un partito-giornale ricco di figure di prim’ordine, impreziosito da espressioni del dissenso cattolico come Lidia Menapace e da una parte di Avanguardia Operaia, era un riferimento

Cercando la «cosa» chiamata comunismo

Marco Bascetta

Elezioni. La vittoria di Giani nasce solo negli ultimi tre giorni, da uno scatto finale di mobilitazione democratica, da un livello di partecipazione molto elevato; dal timore diffuso che le bandiere leghiste potessero davvero piantarsi in terra toscana

Un magico equilibrio di rettitudine e intelligenza

Ginevra Bompiani

In lei, la passione politica sopraffece la passione estetica e letteraria. Ma restò sempre una grande letterata, in ogni parola politica c’era il fiato, l’alone di quella passione messa a tacere

Il suo insegnamento è il valore fondante dell’uguaglianza

Luigi Ferrajoli

Le leggi non scritte di Rossana, come spesso diceva, sono le tre parole della Rivoluzione francese, da lei concepite come tra loro strettamente connesse

Rossanda e altrove

Franco Borelli

Decenni di condivisone ideale e culturale, un po’ meno politica, alle volte, mi rendono meno facile sottolineare incontri e convergenze/divergenze con Rossanda

La politica come educazione sentimentale

Alfonso Gianni

Appena ho appreso della morte di Rossana Rossanda, mi sono venute in mente le ultime parole che mi disse al termine della manifestazione alla Casa delle Donne

Il “capolavoro” culturale di Rossana Rossanda

Ferruccio Capelli

L’articolo. La “ragazza del secolo scorso” e la Casa della Cultura di Milano

Rossana e le lotte operaie alla Montedison

Le compagne e i compagni del Centro Maccacaro di Castellanza

La storia delle lotte operaie della Montedison di Castellanza a cavallo degli anni ‘70 – ‘80 è anche quella di Rossana Rossanda e del gruppo del Manifesto

Quel pensiero critico che ci appartiene

Norma Rangeri

Quando Rossana Rossanda decise di andar via dal manifesto, nel 2012, accadde qualcosa di impensabile: la madre che lasciava il figlio – il giornale – al suo destino

Una militante combattiva e appassionata

Faminano Crucianelli

Dal 1970 e per un decennio Rossana si occupò con cultura e intelligenza dei movimenti e dell’organizzazione prima del Manifesto, poi del Pdup

GUARDA

Una grande storia - L'ultimo saluto a Rossana Rossanda

Il video integrale del saluto pubblico a Rossana Rossanda che si è tenuto il 24 settembre a Roma, in piazza Santi Apostoli. La scaletta degli interventi: Luciana Castellina, Filippo Maone, Ninetta Zandegiacomi, Aldo Tortorella, Emanuele Macaluso, Fabio Mussi, Norma Rangeri, Maurizio Landini, Maria Luisa Boccia, Antonio Bassolino, Franco Cavalli, Argiris Panagopoulos, Fabrizio De Sanctis, Doriana Ricci, Ida Dominijanni, Ginevra Bompiani, Stefano Iannillo, Gabriele Polo, Luciana Castellina.

ASCOLTA

L'intervista su Radio 3 Rai - "Il terzo anello - I luoghi della vita"

Federico De Melis e Roberto Andreotti incontrano Rossana Rossanda per parlare di marxismo all’interno del Pci e del gruppo del Manifesto.
La scrittrice e giornalista racconta la sua formazione, l’adolescenza a Venezia e il rapporto con la città. La Resistenza e il dopoguerra a Milano, l’iscrizione nel 1946 al Partito Comunista, l’esperienza della Casa della cultura milanese nel 1948. Infine il rapporto di amicizia con Luigi Pintor e la fondazione del quotidiano il manifesto.

lp-9654307-rossana-rossanda-luciana-castellina-2019

Una giornata meravigliosa con il profumo delle petunie

Rossana Rossanda

Per il compleanno di Luciana Castellina. La nostra amicizia, la nostra giovinezza e gli anni maturi. E un carattere – il suo – sempre propenso a sottolineare le cose belle

Luigi Pintor, Rossana Rossanda, Lucio Magri

Il successo di un gruppo omogeneo d’ispirazione comunista

Rossana Rossanda

50 anni dalla nascita della rivista il manifesto. Il bacino di interesse era offerto dal Pci ormai maturo per una discussione libera, alimentata anche dall’infrangersi della compattezza dei partiti comunisti

06clt2aperturaberlinguer

Berlinguer, un comunista particolare

Rossana Rossanda

In questi giorni è uscito su Repubblica, a firma di Eugenio Scalfari, un ricordo molto amichevole di Enrico Berlinguer. Mi permetto però di osservare che egli non avrebbe accettato la definizione di “liberale” che ne dà Scalfari

28prima manif aborto spagna reuters

La chiesa, lo stato e la libertà di scelta delle donne

Rossana Rossanda

Anche io partecipo alla protesta delle amiche che si sono indignate per la scelta del Comune di Verona e della rappresentante del Pd in esso: toccare la legge 194 significa abolire tutto quel che si è cercato di fare per difendere le donne dagli aborti clandestini

11ultima  mussolini concordato - Copia

Il figlio del secolo e la degenerazione della politica

Rossana Rossanda

Quel che esce bene dal primo volume del libro di Scurati, e che è importante ancora oggi, è la tiepidezza con la quale l’Italia, e non soltanto Facta, hanno permesso che il fascismo si sviluppasse.

06clt2aperturaberlinguer

Il veterocomunismo della lotta armata

Rossana Rossanda

L’editoriale del 2 aprile 1978. Il coraggio di dirsi «verità sgradevoli» anche nei momenti più difficili. Con la morte di Togliatti nel Pci cessa qualsiasi analisi della Dc. Il compromesso storico nasce dai concetti approssimativi di un partito comunista debole

20-maggio-pagina-3-ottmar-oerl-karl-marx-21

Per un Marx al presente

Rossana Rossanda

C’è da chiedersi quanto, perfino nelle meno odiose tra le società occidentali, non siano stati visti i bisogni operai in crescita intellettuale e morale rispetto ai loro bisogni materiali, affidati essenzialmente alla distribuzione.

Sul trespolo nella redazione de «la Repubblica» non c’è un merlo, ma un condor, il rapace che si nutre delle carcasse degli animali. Un merlo proprio no, lui è gentile e squillante, ha un becco giallo certo da furbo ma consapevole, di uno che la storia la conosce al volo. E invece no, chi ha firmato ieri «Cucù» – la rubrichetta sedicente ironica – vale a dire Francesco Merlo, è stato sfacciatamente ignorante e menzognero nel mostrarsi a tutti i costi «controcorrente» rispetto ai ricordi affettuosi e positivi, e da molte parti, per Rossana Rossanda.

Libertà del dissenso, ricerca di liberazione

Fausto Bertinotti

Rossana ha dimostrato che ciò che era sembrato impossibile nelle organizzazioni del movimento operaio, come in una sorta di aut-aut della storia, poteva diventare possibile, si poteva cioè conciliare la fedeltà con la libertà.

Una marxista che diffidava del marxismo

Paolo Virno

Rossana è stata una marxista che, diffidando del marxismo, leggeva Marx. Intuì che negli anni ’60 e ’70 vi fu il primo e unico tentativo di rivoluzione comunista all’interno di un capitalismo pienamente sviluppato: quindi il primo e unico tentativo di rivoluzione propriamente marxiano. Marx non ridotto a Gramsci, per dirla tutta.

Ci ha insegnato a lottare sempre per i diritti

Luigi De Magistris

Il manifesto lo leggo da quando avevo 16 anni. Ho amato il pensiero antagonista anche grazie a Rossana. Se ne va un pezzo del comunismo libertario. Al manifesto va il mio pensiero con l’augurio di non perdere mai la voglia di lottare per i diritti.

La politica come educazione sentimentale

Alfonso Gianni

Quell’insegnamento contenuto nel suo libro Un viaggio inutile, sull’esperienza spagnola: “Una società, come del resto un uomo, – scrisse nel 1981 – non si pensa se non per cambiare. Se no, diventa indecifrabile a se stessa, come un burattino disarticolato”.

I DUE ARTICOLI SULL'«ALBUM DI FAMIGLIA»

Citati spesso, anche a sproposito negli ultimissimi giorni, questi due articoli sulle Br, il Pci e la Democrazia cristiana pubblicati su il manifesto nel 1978, durante il sequestro Moro, generarono – e generano ancora oggi – polemiche feroci. Li ripubblichiamo nella loro interezza, per restituirne intera la loro complessità.

Il discorso sulla Dc

Rossana Rossanda - da «il manifesto» del 28 marzo 1978, ripubblicato sull’edizione in edicola il 17 marzo 2018

Il 28 marzo 1978, in pieno sequestro Moro, Rossana Rossanda pubblica sul manifesto questo corsivo intitolato «Il discorso sulla dc» con la celebre (e incompresa) affermazione sull’«album di famiglia» e le Br.

L’album di famiglia

Rossana Rossanda - da «il manifesto» del 2 aprile 1978, ripubblicato sull’edizione in edicola il 17 marzo 2018

Nei giorni successivi piovvero critiche, a cui rispose con un articolo più lungo del 2 aprile successivo intitolato esplicitamente «L’album di famiglia».

Se vincono i militari non sarà un cambio della guardia a Palazzo. Sarà il massacro

Rossana Rossanda - 18 ottobre 1971, Santiago del Cile

Questa conversazione si è svolta al Palazzo presidenziale della Moneda, a Santiago del Cile, ai primi di ottobre del 1971, circa un anno dopo l’ascesa al potere di Unidad Popular con la vittoria di Salvador Allende, socialista, alle elezioni presidenziali del 1970. Essa si colloca alla fine della fase felice dell’esperienza cilena. Ma è terribilmente profetica.

Il volume che raccoglie tutte le interviste dei primi anni del manifesto è disponibile sullo store

store.ilmanifesto.it

Inserti, libri, dvd e molto altro

Politica

Ballottaggi a rischio astensione

A. Fab.

Internazionale

Nuovo insediamento israeliano a Gerusalemme Est, coloni all’assalto in Cisgiordania

Michele Giorgio

Europa

1961, la strage «imperdonabile» degli algerini

Anna Maria Merlo

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.