closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Addio a Robert Indiana, cubitale follia amorosa al neon

RITRATTI. Scompare all'età di 89 anni l'artista più plagiato del XX secolo

All’inizio c’era quel Love, enorme con la O inclinata che abbracciava le altre lettere (era il 1964 quando si propagò come un virus in forma di cartolina per gli auguri di Natale del MoMa, anche se l’opera era precedente), poi fu il turno di Hope, sempre con caratteri cubitali e questa volta per accompagnare l’ascesa presidenziale di Barack Obama. In molti hanno voluto vedere in quella scritta perentoria un proclama hippie contro la guerra, anche se lui non ha mai confermato l’«impegno» sotteso alla parola scelta. Da un lato, considerava quella sequenza di lettere azzeccate la sua condanna, un errore...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi