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Addio a Genesis P-Orridge, il cuore «industrial» di Throbbing Gristle e Psychic Tv

Genesis Breyer P-Orridge

Genesis Breyer P-Orridge

Se ne è andato a 70 anni Genesis Breyer P-Orridge (vero nome Neil Andrew Megson), figura di culto dell’avanguardia musicale britannica. Dal 2017 combatteva contro la leucemia. Il suo nome è legato al collettivo artistico Coum Transmissions e in seguito ai gruppi musicali industrial/sperimentali Throbbing Gristle e Psychic Tv. Dei TG facevano parte anche Cosey Fanni Tutti, Peter “Sleazy” Christopherson (Coil) e Chris Carter. Con i primi tre album anni Settanta la band formalizza l’idea di musica industrial, termine coniato dallo stesso artista (con il collega Monte Cazazza), adattissimo a rappresentare distese di suoni ripetitivi e a-melodici in cui elettronica, rumorismo, rock e punk si fondevano con versificazioni e rappresentazioni (collage di immagini, video, teatro) destabilizzanti. Animato dai terrorismi verbali e sonori di Williams S. Burroughs e Brion Gysin, l’intento del Coum, prima, e dei successivi gruppi di Genesis, poi, era di sovvertire le comuni percezioni sociali/culturali lasciando affiorare le pulsioni interiori più oscure. Fu completamente osteggiato dai media britannici che già nel ’76 rimasero sbigottiti da Prostitution, performance all’Institute of Contemporary Arts di Londra incentrata sull’industria della pornografia e sul mercato del sesso in genere, in cui andarono in scena pornografia, stripper e tamponi usati. Un membro del parlamento li definì “vandali della società”. Al cuore dell’esibizione Cosey Fanni Tutti che per l’occasione lavorò come modella per riviste e film porno. Musicista, poeta, occultista, nato a Manchester e attivo essenzialmente a Londra e New York, Genesis Breyer P-Orridge (Breyer è il cognome della seconda moglie) ha sempre forzato i limiti del proprio sé intervenendo direttamente sulla sua pelle, modificando il corpo (tra i primi a utilizzare il piercing in maniera politica/identitaria), identificandosi con un terzo genere, una terza mente. Non a caso riferendosi a se stess* (l’asterisco è intenzionale), preferiva pronomi come s/he and h/er. Affatto a suo agio con il proprio corpo e genere sessuale, aveva scoperto da adolescente i disegni surrealisti di Max Ernst in cui teste di specie animali venivano impiantate su corpi umani. Sarà la scintilla con cui avviare una liberazione/ricerca identitaria inseguita per decenni. E proprio con l’intento di trascendere la costrizione del corpo e la gabbia dell’identità, a metà anni Novanta aveva avviato con la seconda moglie, Jacqueline Mary Breyer (in arte Lady Jaye), il “pandrogeny project” in cui attraverso una serie di operazioni chirurgiche, i due individui si sarebbero trasformati in un’entità unica divenendo pressoché simili: due parti di un’unica entità, due metà di un nuovo essere umano. L’ispirazione arrivava direttamente dalle tecniche di rimescolamento di parole, concetti e visioni – per creare qualcosa di totalmente nuovo – esplorate da Burroughs e Gysin con il cut-up e raccontate nell’opera La terza mente. Raccontava P-Orridge: “Tenendo a mente quello che Burroughs e Gysin avevano fatto da un punto di vista letterario, arrivammo a pensare che forse quello che noi stavamo facendo era un ulteriore passo avanti. Prendiamo due persone, le tagliamo a pezzi e le rimettiamo assieme, rimescolandole, facendole diventare una ‘terza persona’. La pandroginia. Il passo successivo alla ‘terza mente’ è la ‘terza persona’. E mentre lo facevamo, decidemmo di spingere la cosa oltre. Di fare delle operazioni di chirurgia plastica per diventare quanto più simili possibile. Due metà di un nuovo essere umano. E quel nuovo essere umano esiste solamente quando stiamo insieme”. Negli anni Genesis Breyer P-Orridge è stato accusato di pedofilia (subito scagionato con accuse ritirate dal canale tv Channel 4 che chiamava in causa alcune immagini di First Transmissions, storica opera di video art peraltro parzialmente finanziata dal canale stesso); ha gestito una cucina di zuppe a Katmandu, ha dato un grande impulso alla evoluzione della acid house con gli Psychic Tv e ha creato il Thee Temple ov Psychick Youth, accolita di seguaci spesso in divisa paramilitare intenti ad esplorare i regni di occulto e magia. E soprattutto aveva un gran debole per Brian Jones dei Rolling Stones a cui con gli Psychic Tv dedicherà Godstar (1985), il pezzo più “commestibile” mai scritto dall’artista. Un gioiello psych pop in cui l’attacco a Jagger e compagni è tremendo: “Dov’erano i tuoi amici quella notte, hanno cominciato a rubare la tua gloria, e non hanno mai raccontato la tua storia”. E poi il rammarico che risuona eterno nel vento: “Eri così bello, così tanto speciale, vorrei essere con te ora, avrei voluto salvarti in qualche modo”. Genesis Breyer P-Orridge lascia due figlie (avute dalla prima moglie Paula P-Orridge) Caresse and Genesse.