closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Editoriale

Adam Smith, il comunista

Ritratto di Adam Smith

Ritratto di Adam Smith

«Il prodotto del lavoro costituisce la ricompensa naturale, o salario, del lavoro. Nella situazione originaria che precede sia l’appropriazione della terra sia l’accumulazione dei capitali, tutto il prodotto del lavoro appartiene al lavoratore, che non ha né proprietario fondiario né padrone con cui spartirlo. Se questa situazione fosse durata, i salari del lavoro sarebbero aumentati insieme ai progressi delle capacità cui dà luogo la divisione del lavoro» (Adam Smith, La ricchezza delle nazioni, 1776, ed. ital. Isedi, pag.65).

Questo scriveva Smith, per sottolineare che il valore è prodotto dal lavoro del lavoratore e basta. Ma poi, o subito, sono arrivati il proprietario fondiario e il padrone che si sono appropriati di buona parte della ricchezza prodotta dal lavoro del lavoratore, imponendo un sottosalario padronale. Insomma anche il saggio Adam Smith era un po’ comunista. E, nell’attuale stato di grave crisi dell’economia mondiale, bisognerebbe denunziare i danni prodotti da rendita e profitto e tornare a mettere in evidenza la lotta di classe, che oggi vede prevalere quelli che non lavorano e non producono.

Abbonati
Abbonati

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.