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Italia

Acquaformosa, dove nessuno è straniero

Il cartelli all’esterno della trattoria «Don Mimì»

Il cartelli all’esterno della trattoria «Don Mimì»

Vista da Acquaformosa, Firmoza in arbrèshe, sui contrafforti del Pollino che scivolano verso il Mar Jonio, l’immigrazione non è «un problema», men che meno «un’emergenza». Vista da Acquaformosa l’immigrazione è una ricchezza che si declina alla voce integrazione. Da 10 anni Acquaformosa accoglie, include, si apre a chi fugge da guerre, dittature, carestie. Dal 2008 è operativo un progetto Sprar che gli ispettori del Viminale hanno giudicato nel 2017 il migliore in Italia: 0 punti di penalità messi a referto dal ministero degli Interni, ora guidato da Salvini. GIÀ, SALVINI. Nel dedalo di viuzze dai nomi bilingue italo-albanesi che si...

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