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Europa

Accordi per fare argine al Fronte nazionale

Elezioni regionali. Per il secondo turno, in otto regioni "fusioni" di liste a sinistra. L'eccezione della Bretagna, la confusione in Alsazia. A destra, Sarkozy contestato. La consolazione dell'Oltre-mare, dove non c'è l'estrema destra

Lione, i resti della campagna per il primo turno delle regionali

Lione, i resti della campagna per il primo turno delle regionali

Di fronte alla nuova conferma del progressivo avvicinamento al potere del Fronte nazionale, i partiti tradizionali cercano un’immediata linea di difesa per evitare una frana al secondo turno di domenica. Per una discussione in profondità sulle cause dell’avanzata dell’estrema destra, bisognerà aspettare più tardi, sempre che, passato lo choc, tutto non passi di nuovo in cavalleria. Trattative a sinistra, quindi, fino alle 18 di ieri, ora-limite per presentare le liste per il secondo turno di domenica. In otto regioni (sulle 13 della Francia metropolitana), Ps, Europa-Ecologia-Front de Gauche (o Pcf) hanno “fuso” le candidature e trovato un’unità di facciata, malgrado...

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