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Internazionale

Abiy Ahmed annuncia la controffensiva nel Tigray

Etiopia, nuova escalation. L’emergenza umanitaria cresce ma la guerra non sente ragioni. Militari provenienti dalle regioni di Oromia e Sidama si sono aggiunti all'esercito nazionale e alle forze di sicurezza dello stato di Amhara per riprendere i territori conquistati dai tigrini dopo il cessate il fuoco unilaterale

Prigionieri delle Forze nazionali di difesa etiopi feriti e catturati dalle forze tigrine a Mekelle

Prigionieri delle Forze nazionali di difesa etiopi feriti e catturati dalle forze tigrine a Mekelle

Il cessate il fuoco unilaterale annunciato solo due settimane fa dal governo di Addis Abeba non ha sortito gli effetti sperati. Dal Tigray è stato percepito come un «gesto di debolezza» non umanitario come dichiarato dal premier etiope Abiy Ahmed: era quindi il momento di liberare il Tigray da tutte «le forze aliene» è così l’offensiva dei militari tigrini è andata avanti per riprendersi «tutte le terre». Passate le elezioni, il governo etiope che aveva annunciato la fine delle ostilità fino al termine della stagione della semina (settembre) ha fatto marcia indietro. Il primo ministro fa sapere che l’esercito si...

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