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Internazionale

Abdullah e Ghani al ballottaggio tra promesse, favori e nervosismi

Afghanistan. Il 2 luglio le prime proiezioni e il 22 i risultati finali ufficiali

Soldati presidiano i seggi a Jalalabad

Soldati presidiano i seggi a Jalalabad

Lontani dagli occhi e soprattutto dal cuore di un pianeta che per più di dieci anni ha seguito le peripezie di un Paese ormai entrato nella categoria dell’oblio, 7 milioni di afgani sono andati sabato a votare al secondo turno delle presidenziali per scegliere chi sostituirà l’inossidabile Hamid Karzai, giunto forse al termine della sua perigliosa avventura politica. La capitale appariva più deserta che in un giorno di festa: vietata la circolazione, negozi serrati e, sorprendentemente, una corsa di primo mattino alle urne per intingere l’indice nell’inchiostro indelebile e firmare così la scheda. «Per le presidenziali non c’è un limite...

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