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Internazionale

Abdul Mahdi non si dimette, nuove proteste e altri morti

Iraq. Il premier sostiene che in mancanza di alternative vere al suo governo, il paese rischia una pericolosa crisi al buio. Ma a Baghdad e nel sud dell'Iraq non gli credono e la mobilitazione popolare continua

«Non me ne vado, non mi dimetto». Il premier iracheno Adel Abdul Mahdi non cede alla folla che a Baghdad in nome di pane, lavoro e lotta alla corruzione riempie da settimane piazza Tahrir e sale agli ultimi piani di ciò che resta dell’alto edificio dove diversi anni fa c’era il “Ristorante Turco”. Lo stesso accade nelle città sciite nel sud del paese. Il primo ministro sottolinea che i mali che affliggono l’Iraq vengono da lontano, dall’invasione anglo-americana del Paese nel 2003. E che senza un'alternativa politica concreta le dimissioni del governo provocherebbero «un vuoto che porterebbe l 'Iraq verso...

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