closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Italia

A Trieste un suicidio assistito

Nel Belpaese. Khalil Nazary, un ragazzo afgano di 26 anni, è morto annegato martedì a Trieste alle cinque del pomeriggio, durante l’ora del passeggio davanti a Piazza Unità, il salotto buono della città. E nessuno ha tentato di salvarlo.

Trieste, Piazza Unità d'Italia

Trieste, Piazza Unità d'Italia

Khalil Nazary, un ragazzo afgano di 26 anni, è morto annegato martedì a Trieste alle cinque del pomeriggio, durante l’ora del passeggio davanti a Piazza Unità, il salotto buono della città. Le cronache locali gli hanno riservato un articolo a fondo pagina in cui si dà per certa l’ipotesi suicidio di un tipo "socialmente pericoloso" con un passato di molestie e per questo confinato ai domiciliari in una Comunità di San Nicolò. Ma la notizia vera non è il poco probabile suicidio di un giovane afgano che, riporta solo marginalmente il quotidiano triestino, soffriva di turbe psichiche provocate dal suo...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi