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Reportage

A San Bernardino, tutta chiese e armi, una strage americana

Stati uniti. Per l’Fbi è terrorismo, ma sulla tranquilla coppietta di periferia che diventa un commando assassino gli interrogativi restano. Da «suburbia» multietnica a capitale delle psicosi da guerra di civiltà. Ma se l’Is fosse giunto ufficialmente fin qui, avrebbe trovato una terra già satura di fondamentalismi e pistole

Giornalisti nella casa della coppia di San Bernardino

Giornalisti nella casa della coppia di San Bernardino

All’indomani dell’«ufficializzazione» della pista terrorista da parte dell’Fbi, rimangono tuttavia più interrogativi che risposte sui retroscena della strage di San Bernardino. Alcuni elementi sembrano a questo punto affiancarla ai gesti compiuti da «individui radicalizzati» come l’attentato alla maratona di Boston o la strage di Fort Hood da parte di Nidal Hasan nel 2009. Lo indicherebbero la meticolosità dei preparativi, l’arsenale ammassato da Syed Rizawan Farook e Tashfeen Malik, la tranquilla coppietta di periferia trasformatasi in commando assassino. Ci sarebbe poi quell post su Facebook, sincrono al massacro, in cui, con uno pesudonimo, Tashfeen Malik, avrebbe «giurato» fedeltà allo «sceicco» Abu...

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