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Internazionale

A Riyadh epurazioni senza fine: 207 arresti, 460 indagati

Arabia Saudita. Continua la campagna del principe ereditario Mohammed bin Salman: centinaia di dipendenti ministeriali accusati di frode e corruzione. Come nella maxi retata del 2017

Il principe saudita Mohammed bin Salman

Il principe saudita Mohammed bin Salman

Non si ferma la campagna di epurazione iniziata tre anni fa in Arabia saudita. La Commissione nazionale anti-corruzione ha annunciato l’arresto di 207 impiegati di diversi ministeri, senza fornirne i nomi. Altri 460 cittadini sauditi sono stati messi sotto inchiesta per corruzione, abuso d’ufficio e frode. Anche in questo caso si tratta di dipendenti ministeriali (tra i dicasteri più importanti, interni, difesa e giustizia) e membri della guardia nazionale. Appena tre mesi fa, ad aprile, a finire in prigione per accuse simili erano stati altri 176 impiegati governativi. L’ondata di epurazioni iniziata alla fine del 2017 era stata lanciata dal...

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