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Internazionale

A Mosul l’Iraq vedrà deciso il suo futuro

Medio Oriente. Lanciata ieri mattina la controffensiva sulla seconda città del paese: già ripresi 7 villaggi. In campo truppe governative, peshmerga, milizie sciite, soldati turchi, ognuno portatore di interessi contrastanti

I primi sfollati di Mosul raggiungono Daquq

I primi sfollati di Mosul raggiungono Daquq

«Il momento della grande vittoria è vicino»: ieri il premier iracheno al-Abadi ha annunciato l’attesa controffensiva su Mosul. Dopo due anni e mezzo di occupazione non è solo la città a prepararsi alla battaglia finale: nel capoluogo della provincia di Ninawa, a metà tra Erbil, Baghdad e i confini con Siria e Turchia, è l’Iraq a giocarsi il futuro. Se il nemico acclarato è uno e si chiama Stato Islamico, gli obiettivi politici vanno ben oltre la liberazione dal “califfato”. Basta guardare il composito fronte anti-Daesh. Lungo la linea orientale c’è l’esercito di Baghdad, a cui a breve si unirà...

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