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Italia

A Milano l’unica emergenza è quella di chi fugge dalla guerra

Scalo merci. Tra i profughi bloccati alla Stazione Centrale, quelli diretti nel nord Europa e i «Dublino» che sono stati ricacciati indietro. «Se dobbiamo morire preferiamo tornare in Siria». Centri di accoglienza al collasso, il comune lancia un appello al governo e all’Europa: «I migranti un problema epocale, da soli non possiamo farcela»

Profughi siriani  ed eritrei  alla Stazione centrale di Milano

Profughi siriani ed eritrei alla Stazione centrale di Milano

«È un Dublino». Nella Stazione Centrale di Milano è una frase che si sente pronunciare già salendo le scale mobili che conducono al mezzanino dove da oltre un anno e mezzo sono migliaia i profughi in transito. Fuggono dalle guerre e vogliono andare a nord, in Danimarca, Svezia, Germania in particolare. L'Italia, per loro, è solo una tappa obbligata di passaggio. Tra le tante migliaia di migranti passati in questi anni non più di 200 hanno deciso di fermarsi. Le persone che si incontrano in stazione sono arrivate da poco dalla Sicilia o appunto, sono dei «Dublino», i richiedenti asilo...

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