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Internazionale

«A causa delle politiche Ue più morti nel Mediterraneo»

Denuncia dell’Unhcr. Un migrante ogni 18 perde la vita nella traversata. Nel 2017 sono stati uno ogni 42

Le politiche di chiusura messe in atto dall’Unione europea insieme alla decisione di affidare alla Guardia costiera libica il compito di fermare e riportare nel Paese nordafricano i barconi carichi di migranti hanno provocato un aumento vertiginoso delle morti nel Mediterraneo centrale, che si conferma come una delle rotte più pericolose al mondo. A puntare il dito contro Bruxelles non è una organizzazione non governativa ma l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) in un rapporto intitolato «Viaggi disperati». Un’accusa che ha provocato un botta e risposta con la Commissione Ue. «Non è la politica dell'Unione europea a causare le...

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