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«5 domande sul futuro afgano»

Lettera apera alla ministra degli esteri Mogherini. Quale la strategia del governo italiano nella fase successiva al compimento della missione Isaf? Quali iniziative in sostegno delle Ong?

Il 2014 è un anno cruciale per l’Afghanistan. Perché segna il passaggio dalla prima, lunga parentesi post-talebana - inaugurata manu militari con l’intervento del 2001 guidato dagli Stati uniti - a una nuova fase, i cui contorni sono ancora indefiniti. Nelle prossime settimane il presidente Hamid Karzai cederà il posto al suo successore, Abdullah Abdullah o Ashraf Ghani; entro la fine dell’anno, con il compimento della missione Isaf, la maggior parte delle truppe straniere lasceranno il paese, completando l’inteqal (la transizione), il passaggio della sicurezza dalle mani degli internazionali a quelle delle forze di sicurezza locali. Come ogni fase di...

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