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Scuola

30 mila supplenti senza stipendio da settembre

Scuola oggi. Il lato oscuro dei successi annunciati dal governo: i supplenti non pagati. La ragione ufficiale? Inefficienze del sistema informatico. Tanto basta per non pagare gli stipendi. In realtà c'è molto altro: il sistema della precarietà

A una manifestazione delle maestre romane in Campidoglio a Roma, settembre 2015

A una manifestazione delle maestre romane in Campidoglio a Roma, settembre 2015

Li avrete incontrati a scuola. Sono i supplenti, gli intermittenti della cattedra. Suppliscono alle assenze dei titolari delle cattedre negli istituti di ogni ordine e grado. Molti di loro lavorano come personale amministrativo, negli uffici, o svolgono le mansioni dei «bidelli». Presenza familiare tra i banchi, i corridoi o durante i colloqui con i genitori. Sembra tutto normale, ma per trentamila di questi precari non è così. Da settembre sono senza stipendio. E il natale sarà duro. Continuano a lavorare. Gratis. Ma non sono restati in silenzio. Hanno alzato la voce. La risposta è stata: mancano le risorse per pagarli....

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