closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

200 milioni Usa, piazza Tahrir continua a perdere l’anima

Egitto. I lavori proseguono: dopo aver stravolto la piazza con obelischi, sfingi e centinaia di palme anti-presidi, ora il governo firma con un consorzio statunitense per trasformare lo storico palazzo Mogamma in un hub turistico e commerciale. E per togliere al popolo "la proprietà" della piazza simbolo della rivoluzione

Piazza Tahrir nel 2020 e nel 2011

Piazza Tahrir nel 2020 e nel 2011

In Tahrir square i lavori continuano. Da un paio d’anni il governo egiziano è impegnato nel rifacimento della storica piazza, epicentro fisico e politico della rivoluzione del gennaio 2011. L’ultima novità ruota attorno a palazzo Mogamma, risalente alla metà del secolo scorso. Il primo ministro Madbouli ha annunciato la firma di un accordo da 200 milioni di dollari con un consorzio statunitense per la trasformazione dell’edificio, usato in passato a fini amministrativi: 14 piani e 1.356 stanze che ospitavano 9mila impiegati governativi. Mogamma diventerà un centro commerciale e turistico: hotel, negozi, spazi culturali. Un progetto che rientra nel più ampio...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.