closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

«200 metri», una mappa dell’umiliazione per aggirare il muro

Cinema. Tra road movie e favola romantica, il regista palestinese Ameen Nayfeh firma un’opera prima necessaria

Una scena dal film «200 metri»

Una scena dal film «200 metri»

Mantenendo una tensione sottotraccia nel descrivere le tappe quotidiane di un percorso a ostacoli cui è costretto chiunque abiti nei Territori Occupati e si sposti in Israele, il cineasta palestinese Ameen Nayfeh, nato a Tulkarem nel 1988, con la sua opera prima 200 metri ha realizzato un film necessario e delicato, mostrando un amore per i personaggi e gli ambienti che attraversano, e disegnando una mappa dell’umiliazione, delle attese, delle trappole burocratiche, fino a raggiungere situazioni sconfinanti nell’assurdo, vissute dai palestinesi della Cisgiordania. Ci sono i check-point con i tornelli, il controllo dei documenti, le perquisizioni. E c’è il muro...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.