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Lo scienziato borderline

Bo-mbardiamo e bo-nifichiamo la Sardegna?

Povera Sardegna bombardata.
Da oggi è previsto l’inizio di una intensa pioggia di missili e bombe sui poligoni militari sardi.
Le esercitazioni militari, iniziate il 2 Settembre con i bombardamenti e gli incendi a Capo Frasca, dal 22 settembre si estendono in tutti gli altri poligoni con intensità  devastante: bombardamenti da terra, dal cielo e dal mare, lanci missilistici, scoppiamento di oleodotti.
Reparti di tutte le armi, di diversi eserciti e anche aziende private concorrono a questo orrore, cui non mancano
neppure i reparti (Brigata Sassari) che si preparano alle occupazioni militari all’estero (Somalia) ipocritamente definite “missioni di pace” (eterna).
Unica nota positiva, pare che i partner israeliani dell’ISAF (Israelian Air Force) quest’anno mancheranno al loro appuntamento annuale per addestrarsi ad uccidere in Sardegna, ma anche di questo non c’è assoluta certezza.

Mentre si progettano complicate operazioni di bonifica dei mari sardi, si continua, simultaneamente, a riempirli di missili e bombe: il che rende un po’ poco credibile l’operazione di “bonifica”, no?.

A questi signori, come sempre, dà molto fastidio che si sappia che cosa combinano, anche se a parole fanno i trasparenti. Massimo Coraddu, fisico cagliaritano e mio collega, mi ha trasmesso un riassunto ragionato di questo scempio che la Sardegna subirà: tutto si basa sull’analisi dei documenti che il ministero della difesa ha trasmesso al Comitato Misto Paritetico della regione sarda, un obbligo previsto per legge, cui i militari assolvono in maniera reticente e incompleta, ma pur sempre una importante fonte di informazioni.
Beh, eccolo qui sotto: integralmente.
Cara e amata Sardegna, amici e compagni sardi: anche quest’anno, la guerra è servita.
(Fonte: M5S Luogo Sano)

(Fonte: M5S Luogo Sano)

Esercitazioni: cosa si spara e dove in Sardegna, calendario Secondo Semestre 2014 (di Massimo Coraddu, Cagliari)

Sulla base dei documenti trasmessi dal ministero della difesa al Comitato Misto Paritetico (CoMiPa) della
Regione Sarda, cerchiamo di capire cosa succederà nei diversi poligoni sardi da Settembre a Dicembre 2014,
analizzando le numerose attività previste nei diversi poligoni sardi. Per completezza, giù in fondo,  è allegato anche un calendario che riporta in dettaglio tutte le attività in ordine cronologico.Le attività di addestramento presso i poligoni sardi nel secondo semestre 2014 (nei mesi di Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre che seguono la pausa estiva) sono state programmate e comunicate dal Ministero della Difesa al Comitato Paritetico (Co. Mi. Pa.), dove sono rappresentati, assieme ai militari, rappresentanti civili della Regione Sarda, che dovrebbe dare un parere e decidere sulla loro esecuzione.
Come accade sistematicamente da diversi anni il Co. Mi. Pa. ha dato parere negativo, a causa del gran numero e del fortissimo impatto delle attività previste; il ministero della Difesa ha però imposto le sue decisioni con la Determinazione del 29 Agosto 2014, che contiene anche i calendari delle esercitazioni pianificate per i poligoni di Capo Frasca, Teulada e del Salto di Quirra, nel secondo semestre 2014. Tali calendari vanno intesi come una pianificazione di massima, che solitamente subisce variazioni in corso d’opera, con cancellazioni e nuovi inserimenti che è impossibile prevedere.
L’esame dei calendari pubblicati per le esercitazioni da settembre a dicembre 2014 (quelli contenuti nella Determinazione del 29 Agosto 2014 del Ministero) mostra alcuni fatti importanti:
– Apparentemente è stata cancellata l’aeronautica militare Israeliana (ISAF – Israelian Air Force) dalle esercitazioni previste a Capo Frasca. L’acronimo ISAF non appare infatti più esplicitamente tra le Forze Armate impegnate nel “Tiro e sparo con munizionamento inerte e da esercitazione con impiego di velivoli aerotattici”, dove appaiono invece AMI (Aeronautica Militare Italiana), GAF (German Air Force), GA (German Army, l’esercito tedesco), MM (Marina Militare) USAFE (United States Air Force in Europe), US NAVY (Marina degli stati Uniti), Eventuali ospiti NATO, eventuali ospiti dell’Aeronautica Militare Italiana.
Naturalmente l’ISAF potrebbe nascondersi dietro gli “Eventuali ospiti NATO” o quelli dell’AMI, oppure l’aeronautica militare israeliana potrebbe essere impegnata in esercitazioni che non comportano l’uso del poligono di Capo Frasca (come è accaduto lo scorso anno) e quindi non apparirebbero nel calendario di capo Frasca per questo semplice motivo. Un altro indizio del probabile annullamento dell’esercitazione con gli Israeliani viene dal fatto che l’esercitazione VEGA (con la quale negli ultimi anni si è designata proprio l’esercitazione italo-israeliana) che compariva nei calendari presentati a Marzo-Aprile 2014, non appare più nella determinazione del Ministero della Difesa del 29 Agosto 2014. Non essendoci comunque la certezza assoluta che le esercitazioni militari congiunte italo-israeliane siano state effettivamente annullate e occorre quindi mantenere grande attenzione su questo punto.
– I calendari prevedono attività militari estremamente fitte, intense e devastanti. Anche nel poligono Interforze del Salto di Quirra, dove le attività erano state ridotte in seguito alle conseguenze sanitarie, alle proteste e all’inchiesta della magistratura, si torna all’antico, con un intenso programma di lanci missilistici, che comprendono molti degli ordigni di cui era stata accertata la nocività nel corso dell’inchiesta (Missili Aster, razzi Tow, etc.) e persino delle attività di test distruttivo su tubazioni (oleodotti, gasdotti, etc.) condotte dall’azienda privata CSM presso la zona a monte del poligono, a suo tempo vietata dalla procura e soppressa a causa delle ingenti quantità di polveri sollevate e delle conseguenti ricadute sugli abitati e sulle sorgenti che alimentano gli acquedotti.
– Quasi tutte le esercitazioni sono a fuoco e prevedono l’uso di armamenti reali dotati di cariche esplosive. L’uso di armamenti inerti (nei quali l’esplosivo è sostituito da un materiale chimicamente inerte di ugual peso) è molto limitato, come si può constatare scorrendo il calendario delle attività, dove l’uso di ordigni “inerti” è indicato in modo esplicito (in quei rari casi nei quali essi sono impiegati). Le indicazioni degli ordigni effettivamente impiegati sono in ogni caso molto generiche, a volte non appaiono del tutto, in nessun caso sono indicate le quantità o le componenti chimiche contenute, prodotte e/o rilasciate.
– Si rileva come i Poligoni sardi abbiano un ruolo attivo nell’addestramento dei reparti utilizzati operativamente in missioni all’estero. In particolare il calendario del secondo semestre del 2013 ha visto a Quirra l’addestramento delle Compagnie Guastatori impiegate in Afganistan mentre dal 15 al 19 dicembre 2014 a Teulada ci sarà la Brigata Sassari, 151mo reggimento e terzo reggimento bersaglieri, che, rientrato dall’Afghanistan in Agosto, è destinato ad essere schierato in Somalia a Febbraio 2015; si addestramento per la “missione di pace”, sparando sia con armi leggere che con armamento anticarro (Panzerfaust e razzi Tow), e lanciando bombe e granate.
– A Capo Teulada è previsto l’addestramento della brigata meccanizzata “Aosta-Messina” dal 5 al 21 novembre, della Divisione Friuli e della brigata corazzata Ariete nei periodi 22-30 novembre e 01-12 dicembre, della Brigata Sassari dal 15 al 19 Dicembre, con uso di munizionamento sia leggero che di grosso calibro (fino a 120 mm). L’uso di proiettili di grosso calibro è previsto anche per l’attività di tiro navale contro costa, nei periodi 20-30 ottobre e 01-04 novembre, periodo in cui è programmato anche addestramento all’uso dei missili Tow con testata da guerra, scuola di tiro di artiglieria e mortai con calibri fino ai 155 mm e attività da aeromobile. Nei periodi 6-17 ottobre, 13-24 ottobre 01-12 dicembre saranno direttamente gli aerei del 6°, 32° e 51° stormo ad addestrarsi al  bombardamento aereo.
– Il periodo 22 settembre – 31 ottobre è densissimo di attività al Poligono di Quirra – zona a mare (Capo San Lorenzo) con attività quotidiana di lancio di missili aster, aspide, stinger e addestramento all’uso dei sistemi Spada e Teseo. La prima decina di Ottobre ed il periodo dal 10 al 19 Novembre le attività di esercitazione coinvolgeranno, oltre l’esercito e l’aeronautica, anche la Marina. Per tutto novembre e fino al 5
dicembre proseguirà l’attività missilistica. L’Alenia utilizzerà le strutture quotidianamente dal 22 settembre a fine novembre per attività di test, safe separation e store separation ovvero prove di sgancio da aereo di “oggetti” con finalità sia civili che militari.
– Le esercitazioni nel Poligono di Quirra – zona a monte (Perdasdefogu) seguono il calendario della parte a
mare, in particolare per quanto riguarda i periodi in cui è prevista la partecipazione della Marina Militare.
Nella sezione a monte non si prevede la presenza dell’esercito, mentre l’aviazione svolgerà attività di tiro da
aereo e da elicottero dal 22 settembre al 10 ottobre, dal 27 ottobre al 7 novembre e nel periodo 1 – 15 dicembre. Nei periodi in cui non c’è l’aviazione (15-24 ottobre e 17-31 novembre) la società CSM effettuerà prove distruttive su oleodotti.
– Per quanto riguarda Capo Frasca, i calendari dicono poco: dal 2 settembre in poi tutti i giorni potrebbero esserci esercitazioni fino al 30 giugno, escluse le festività nazionali, religiose e militari. Le esercitazioni si svolgono dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 17:30 ad intervalli di mezz’ora e prevedono sgancio di bombe inerti (da 250, 500 e 1000 Kg), lancio di razzi da 2 pollici e spari con il cannoncino di bordo. Sono possibili esercitazioni notturne della durata massima di 3 ore. Le forze armate coinvolte nel secondo semestre del 2014 sono l’aeronautica militare italiana, quella tedesca, quella statunitense ed eventuali ospiti dell’aeronautica militare italiana, trai quali partner industriali quali Aermacchi ed Alenia, e ospiti NATO (dietro i quali potrebbe anche celarsi l’Israelian Air Force – ISAF).
– Le informazioni fornite riguardo l’uso del poligono di S’Ena Ruggia (Macomer) sono molto scarse, si indica solamente che il poligono viene utilizzato mediamente per 12 giornate al mese dal 5° reggimento del genio guastatori e ral 152° reggimento e dal Comando e Supporti Tattici della Brigata Sassari per tiri con individuali e lancio di bombe a mano.
CALENDARIO DETTAGLIATO DELLE ATTIVITA’: COSA SI SPARA E DOVE
I documenti indicano con un certo dettaglio le attività previste per i poligoni di Capo Teulada e di Quirra (sia
la zona a monte che quella a mare), mentre sono del tutto generici per quanto riguarda i poligoni di Capo
Frasca e di S’Ena Ruggia (Macomer) per i quali non è quindi possibile ricavare un calendario preciso. I rari
casi in cui si usa nell’esercitazione armamento inerte (privo della testata esplosiva) sono indicati nel testo, ove
non indicato in modo esplicito si intende sempre che gli armamenti utilizzati sono dotati di testata esplosiva.
Settembre
La stagione autunnale della guerra simulata inizia a Capo Frasca, dove i bombardamenti partono dal 2
Settembre, mentre in tutti gli altri poligoni si prevede di iniziare tre settimane più tardi, il 22 Settembre.
Dal 22 Settembre pioggia di bombe su tutti i poligoni Sardi:
Capo Teulada:
– dal 22 al 30 Settembre, esercitazione di tiro a fuoco dagli elicotteri del COMAVES (Comando Aviazione
dell’Esercito) con lancio missili (HE 70 mm e TOW) e tiri con le armi di bordo (20 mm e 7,62 mm). Dal 29
Settembre questa esercitazione si svolge anche nella zona a monte del poligono di Quirra
– dal 22 sino al 30 Settembre, esercitazione a fuoco del Comando Artiglieria (COMART) con
cannoneggiamento (proiettili calibro 155 mm) e scuola mortai (bombe da 120 mm)
– dal 22 Settembre sino al 3 Ottobre, bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e tiri (a fuoco) con
il cannoncino di bordo, a cura dello stato maggiore dell’aeronautica (STATAEREO) .
Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):
– dal 22 al 28 Settembre, esercitazione di tiro a fuoco dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare (Tiri Ely) sia
diurni che notturni, lancio missili aria-suolo e Flares (MG 42/59), anche nella zona a monte del poligono;
– dal 22 Settembre sino al 3 Ottobre, gli aerei dell’aeronautica militare si esercitano a lanciare missili aria/aria
AIM9-L contro radiobersagli;
– dal 22 Settembre sino al 3 Ottobre, l’esercito italiano prepara le campagne di lancio dei missili antiaerei
Skyguard, Aster (attività SAMP-T) e Stinger (i lanci veri e propri avverranno nelle settimane successive);
– dal 22 sino al 30 Settembre, esercitazione a fuoco di artiglieria con le munizioni Vulcano (prodotte da Oto-
Melara) calibro 127 mm (dal 22 al 24 Settembre) e calibro 155 mm (dal 25 al 30 settembre);
– dal 22 sino al 30 Settembre, sperimentazioni e collaudi dell’azienda privata Alenia, test di sistemi
aeronautici di bordo (attività EFA 2000 e M346) e sgancio di carichi “inerti” da cacciabombardiere Tornado;
Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):
– dal 22 al 28 Settembre, esercitazione di tiro a fuoco dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare (Tiri Ely) sia
diurni che notturni, lancio missili aria-suolo e Flares (MG 42/59), anche nella zona a mare del poligono;
– dal 22 Settembre sino al 10 Ottobre, bombardamenti aria/suolo con bombe inerti a guida laser, a cura
dell’aeronautica militare;
Prima metà di Ottobre
La prima parte del mese di Ottobre era prevista una grande esercitazione navale denominata MARE
APERTO, che avrebbe dovuto impegnare sia il poligono di Capo Teulada che la parte a mare del poligono di
Quirra e di cui è stato comunicato l’annullamento il 18 Settembre. Una seconda esercitazione navale
(denominata TCC2) dovrebbe impegnare solo il poligono di Capo Teulada a seguire (dall’11 al 17 Ottobre).
Nonostante l’annullamento dell’esercitazione MARE APERTO le attività dei diversi poligoni proseguiranno a
tutta forza con lanci missilistici e bombardamenti:
Capo Teulada:
– per tutto il mese di Ottobre, bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e tiri (a fuoco) con il
cannoncino di bordo, a cura dello stato maggiore dell’aeronautica (STATAEREO) .
– dall’1 al 17 Ottobre, esercitazione navale della marina militare denominata TCC2 (non sono comunicate le
attività specifiche)
Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):
– dall’1 al 3 Ottobre, gli aerei dell’aeronautica militare si esercitano a lanciare missili aria/aria AIM9-L contro
radiobersagli;
– per tutto il mese di ottobre continuano i lanci missilistici delle batterie antiaeree dell’esercito italiano:
campagna di lancio dei missili Skyguard dal 7 al 10 Ottobre, campagna di lancio del missile Aster (attività
SAMP-T) dal 14 al 17 Ottobre, mentre prosegue la preparazione per il lancio dei missili Stinger (che avverrà
tra il 21 e il 24 Ottobre);
– dal 6 al 31 Ottobre, esercitazione dell’aeronautica militare (denominata VALIR) per la protezione dei
velivoli da missili antiaerei, previsto lancio di flares (simili a bengala molto luminosi, servono a ingannare il
missile, composizione ignota) a partire dal 13 Ottobre;
– per tutto Ottobre proseguono le sperimentazioni e i collaudi dell’azienda privata Alenia, test di sistemi
aeronautici di bordo (attività EFA 2000 , M346 e ATR);
Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):
– proseguono dall’1 al 10 Ottobre i bombardamenti con bombe inerti a guida laser, a cura dell’aeronautica
militare;
– dal 29 Settembre al 10 Ottobre, esercitazione di tiro a fuoco dagli elicotteri del COMAVES (Comando
Aviazione dell’Esercito) con lancio missili (HE 70 mm e TOW) e tiri con le armi di bordo (20 mm e 7,62
mm).
Seconda metà di Ottobre
Anche nella seconda parte del mese di Ottobre è prevista un intensa attività di bombardamenti e lanci
missilistici
Capo Teulada:
– dal 20 sino al 31 Ottobre, esercitazioni a fuoco del Comando Artiglieria (COMART) con cannoneggiamento
(proiettili calibro 155 mm) e scuola mortai (bombe da 120 mm)
– per tutto il mese di Ottobre, bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e tiri (a fuoco) con il
cannoncino di bordo, a cura dello stato maggiore dell’aeronautica (STATAEREO) .
– dal 20 Ottobre al 4 Novembre, tiri di artiglieria navale contro la costa (calibri 127 mm e 76 mm con testate
inerti), sbarchi con mezzi anfibi con uso di artiglierie (calibri 120 mm, 110 mm, 90 mm e 81 mm con testate
inerti e 40 mm con testata scoppiante), di armi leggere (calibri 12 mm e 9 mm inerte e 7,62 mm, 5,56 mm
inerte/tracciante), di missili anticarro Tow con testata da guerra (da confermare) , di bombe a mano e da
fucile esplodenti, di non meglio precisati esplosivi e artifizi acustici/luminosi, lanci da parte degli aerei di
ordigni aria/suolo con testata inerte e di flares, lanci missilistici (non è precisato il tipo di missile), tutto
nell’ambito dell’esercitazione organizzata dal Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) della
marina militare, è prevista anche la chiusura della zona a mare T811, di fronte al poligono;
Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):
– dal 13 al 31 Ottobre, lancio di flares (simili a bengala molto luminosi, servono a ingannare il missile,
composizione ignota) nel quadro dell’esercitazione dell’aeronautica militare (denominata VALIR) per la
protezione dei velivoli da missili antiaerei;
– sino al 30 ottobre continuano i lanci missilistici delle batterie antiaeree dell’esercito italiano: con il lancio di
missili Stinger (previsto tra il 21 e il 24 Ottobre);
– dal 20 al 24 Ottobre è prevista l’esercitazione della marina militare italiana denominata MISSILEX, è
previsto il lancio di missili Aster, Aspide, Standard MR, Marte, Teseo, Stinger e lanci di missili aria/aria e
aria/suolo da parte di velivoli AV8B plus in dotazione alla marina, che lanceranno flares e missili AIM9-L
Sidewinder e AGM-65F Maverik
– dal 20 al 31 Ottobre sono previste esercitazioni dei velivoli della marina militare italiana (AV8B, EH101,
SH90) per la protezione da missili antiaerei a guida infrarossa (con probabile lancio di flares, anche se non è
specificato espressamente);
– dal 20 al 31 Ottobre, inizia la preparazione, a cura dell’aeronautica militare, per la campagna di lancio di
missili antiaerei Spada, che avverrà poi a Novembre;
– dal 13 al 31 Ottobre proseguono le sperimentazioni e i collaudi dell’azienda privata Alenia, test di sistemi
aeronautici di bordo (sola attività ATR);
Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):
– dal 27 Ottobre sino al 7 Novembre, bombardamenti aria/suolo con bombe inerti a guida laser, attività
dell’aeronautica militare;
– dal 13 al 24 Ottobre l’azienda privata CSM (Centro Sperimentazione Materiali) riprende le sue
sperimentazioni esplosive per testare la resistenza di oleodotti e gasdotti.
Prima metà di Novembre
Nella prima parte del mese di Novembre i bombardamenti dal mare, dal cielo e da terra colpiscono
soprattutto Capo Teulada, dove comincia l’addestramento dei reparti per le missioni all’estero, mentre lanci
missilistici e bombardamenti proseguono anche negli altri siti.
Capo Teulada:
– dall’1 al 4 Novembre, esercitazioni a fuoco del Comando Artiglieria (COMART) con cannoneggiamento
(proiettili calibro 155 mm) e scuola mortai (bombe da 120 mm)
– dall’1 al 4 Novembre prosegue l’esercitazione organizzata dal Comando in Capo della Squadra Navale
(CINCNAV) della marina militare, sono previsti tiri di artiglieria navale contro la costa (calibri 127 mm e 76
mm con testate inerti), sbarchi con mezzi anfibi con uso di artiglierie (calibri 120 mm, 110 mm, 90 mm e 81
mm con testate inerti e 40 mm con testata scoppiante), di armi leggere (calibri 12 mm e 9 mm inerte e 7,62
mm, 5,56 mm inerte/tracciante), di missili anticarro Tow con testata da guerra (da confermare) , di bombe a
mano e da fucile esplodenti, di non meglio precisati esplosivi e artifizi acustici/luminosi, lanci da parte degli
aerei di ordigni aria/suolo con testata inerte e di flares, lanci missilistici (non è precisato il tipo di missile),
prevista anche la chiusura della zona a mare T811 di fronte al poligono;
– dal 5 al 21 Novembre, la Brigata Aosta svolge addestramento a fuoco per far parte della Joint Rapid
Responce Force (JRRT – forze operative di rapido inervento da impiegare nelle missioni all’estero), sono
previsti tiri con armi leggere (calibri 9 mm , 5.56 mm, 7.62 mm, 12.7 mm, calibro 12 per fucile Spas,
mitragliatrice MG 42/59) , uso di armi controcarro (panzerfaust e colpi da 60 mm e da 120 mm), impiego di
veicoli blindati Dardo, lancio granate da 40 mm, scuola di tiro di artiglieria (con uso di cartocci proietti da
105/51 TPT e da 120 TPT DM 180. L’attività dipende dal secondo Comando delle Forze di Difesa
(COMFOD DUE) dell’esercito italiano.
Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):
– dall’1 al 14 Novembre, lancio di missili antiaerei Spada, attività dell’aeronautica militare, che si conclude
poi il 21 Novembre con lo smantellamento della batteria missilistica;
– dal 10 al 19 Novembre è prevista l’esercitazione della marina militare italiana denominata Levante 14, è
coinvolta anche la zona a monte del poligono, non è specificato il tipo di attività che verranno effettivamente
svolte;
– dal 3 al 7 Novembre, esercitazione a fuoco della marina militare, tiri di artiglieria con le munizioni Vulcano
calibro 155 mm ;
– per tutto Novembre proseguono le sperimentazioni e i collaudi dell’azienda privata Alenia, test di sistemi
aeronautici di bordo (attività ATR) e e sgancio di carichi “inerti” da cacciabombardiere Tornado (solo dal 10
al 21 Novembre);
Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):
– dal 3 al 7 Novembre, bombardamenti aria/suolo con bombe inerti a guida laser, attività dell’aeronautica
militare;
– dal 10 al 19 Novembre è prevista l’esercitazione della marina militare italiana denominata Levante 14, è
coinvolta anche la zona a mare del poligono, non è specificato il tipo di attività che verranno effettivamente
svolte.
Seconda metà di Novembre
Anche nella seconda parte del mese di Novembre i bombardamenti colpiscono soprattutto Capo Teulada,
dove si schierano i reparti corazzati. Lanci missilistici e bombardamenti proseguono anche negli altri siti.
Capo Teulada:
– dal 5 al 21 Novembre, termina l’addestramento della Brigata Aosta svolge per la Joint Rapid Responce
Force (JRRT – forze operative di rapido inervento da impiegare nelle missioni all’estero). Previsti tiri con
armi leggere (calibri 9 mm , 5.56 mm, 7.62 mm, 12.7 mm, calibro 12 per fucile Spas, mitragliatrice MG
42/59) , uso di armi controcarro (panzerfaust e colpi da 60 mm e da 120 mm), impiego di veicoli blindati
Dardo, lancio granate da 40 mm, scuola di tiro di artiglieria (con uso di cartocci proietti da 105/51 TPT e da
120 TPT DM 180. L’attività dipende dal secondo Comando delle Forze di Difesa (COMFOD DUE)
dell’esercito italiano;
– dal 22 al 30 Novembre, addestramento a fuoco della Divisione Friuli e della Brigata Corazzata Ariete
dell’esercito italiano. Previsti tiri con armi leggere (calibri 9 mm , 5.56 mm, 7.62 mm, 12.7 mm, calibro 12
per fucile Spas, calibro 338 per fucile di precisione Sako) , lanci bombe a mano srcm, tiri con mortai (calibri
60 mm e 120 mm) , tiri col cannone calibro 120 TPT dal carroarmato Ariete, lancio granate da 40 mm e
calibro 155/52 PZH e di artifizi vari
Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):
– dal 17 Novembre al 5 Dicembre, lancio razzi con il lanciarazzi multiplo MLRS (Multiple Launch Rocked
System, un veicolo corazzato con 12 tubi da 227 mm che spara razzi da 308 Kg l’uno), 5° reggimento
Comando Artiglieria (COMART) dell’esercito italiano, i lanci dovrebbero avvenire tra il 20 e il 28 di
Novembre;
– dal 24 al 28 Novembre, esercitazione a fuoco della marina militare, tiri di artiglieria con le munizioni
Vulcano calibro 127 mm ;
– dal 17 al 21 Novembre, esercitazione a fuoco della marina militare, tiri di artiglieria con il cannone Davide,
proiettili calibro 76 mm ;
– per tutto Novembre proseguono le sperimentazioni e i collaudi dell’azienda privata Alenia, test di sistemi
aeronautici di bordo (attività ATR), sgancio di carichi “inerti” da cacciabombardiere Tornado (solo dal 10 al
21 Novembre) e test sui sistemi di bodo (attività EFA 2000, solo dal 17 al 21 Novembre);
Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):
– dal 17 al 28 Ottobre l’azienda privata CSM (Centro Sperimentazione Materiali) effettua prove esplosive per
testare la resistenza di oleodotti e gasdotti.
Dicembre
La stagione autunnale della guerra simulata termina con un intensa attività a fuoco al poligono di Teulada,
dove la brigata Sassari si addestra per intervenire nella guerra Somala, all’inizio del prossimo anno. L’attività
risulta invece molto ridotta a Quirra, mentre è ignota a Capo Frasca.
Capo Teulada:
– dall’1 al 12 Dicembre, bombardamenti aerei con bombe inerti a guida laser e tiri (a fuoco) con il cannoncino
di bordo, a cura dello stato maggiore dell’aeronautica (STATAEREO) .
– dall’1 al 12 Dicembre, prosegue l’addestramento a fuoco della Divisione Friuli e della Brigata Corazzata
Ariete dell’esercito italiano. Previsti tiri con armi leggere (calibri 9 mm , 5.56 mm, 7.62 mm, 12.7 mm,
calibro 12 per fucile Spas, calibro 338 per fucile di precisione Sako) , lanci bombe a mano srcm, tiri con
mortai (calibri 60 mm e 120 mm) , tiri col cannone calibro 120 TPT dal carroarmato Ariete, lancio granate da
40 mm e calibro 155/52 PZH e di artifizi vari;
– dal 15 al 19 Dicembre, il secondo Comando delle Forze di Difesa (COMFOD DUE) dell’esercito italiano
organizza la preparazione della Brigata Sassari, 151mo reggimento e terzo reggimento bersaglieri, per la la
prossima Missione in Somalia (prevista per febbraio 2015 nel contesto della missione EUTM). Previsti tiri
con armi leggere (calibri 9 mm , 5.56 mm, 7.62 mm, 12.7 mm, calibro 12 per fucile Spas, e per la
mitragliatrice MG 42/59) , lanci bombe a mano srcm attive, lancio granate da 40 mm e tiri controcarro con
panzerfaust (60 mm);
Poligono di Quirra – Zona a mare (Capo San Lorenzo):
– dal 16 al 19 Dicembre, esercitazione a fuoco della marina militare, tiri di artiglieria con le munizioni
Vulcano calibro 155 mm ;
– dal 1 al 5 Dicembre, si conclude la campagna di lancio di razzi MLRS del 5° reggimento Comando
Artiglieria (COMART) dell’esercito italiano;
Poligono di Quirra – Zona a monte (Perdasdefogu):
Nessuna attività prevista.
  • Alba Streulick

    Se pensiamo solo al costo di tutto questo inutile armamentario per giocare alla guerra viene da impallidire tutto ciò per far aumentare sempre più il debito pubblico italiano che ha raggiunto livelli stratosferici di non ritorno e questi sciagurati sparano e giocano sull’isola d’italia più bella che indecenza senza pari UNA VERGOGNA NAZIONALE DA FAR VOMITARE………………….

  • Lisa Corimbi

    un giorno saremo liberi dall’Italia e padroni a casa nostra. Finzas a s’indipendentzia!

  • Antonella Piras

    bravissima

  • Antonella Piras

    La verità è che al resto degli italiani forse fa comodo che tutto questo accada in Sardegna. Pensate cosa accadrebbe se un bombardamento simile avvenisse in Toscana o in Piemonte o nel Lazio.
    In Sardegna si consuma un genocidio nell’indifferenza generale, a parte articoli come questi. Ma ciò che ci serve è una mobilitazione nazionale che ci aiuti a fermare questo orrore. Il 13 settembre, a Capo Frasca, eravamo in 6000, tutti sardi, a parte pochi militanti arrivati spontaneamente da diverse regioni italiane. Noi siamo un milione e mezzo di abitanti con percentuali di poco inferiori alla media di disonesti, interessati, indifferenti al resto d’Italia. E’ una lotta impari contro l’enorme potenza degli interessi militari ed economici in gioco nella nostra terra. A capo Frasca non si sono visti i sindacati nazionali, i partiti e i movimenti nazionali della vera sinistra, forse perché quella mobilitazione è stata descritta come a carattere indipendentista. Ma non è stato questo, non solo. E’ stata una popolazione che si è sollevata ed è stata lasciata sola, a combattere come è sola a morire per la devastante quantità di veleni prodotti dalle esercitazioni, dai depositi segreti di materiali e rifiuti tossici e radioattivi. I militari non smentiscono che ci siano depositi di Napalm e di ordigni nucleari. Sapete che la Regione Sardegna non ha un registro tumori, mentre la percentuale di morti da cancro è la più elevata d’Italia e non solo intorno ai poligoni? Come mai secondo voi? Infondo le nostre morti e le nostre vite sono echi lontani. Ma nessuno si senta assolto

  • zizzapaola

    C’è un urlo nella mente sotto questo cielo di insostenibile brillantezza, la coscienza di sopportare le ferite indelebili inferte a questa terra, quelle ancora più terrificanti degli scenari dove il gioco dell’orrore verrà esploso, l’urlo di tutti i corpi, le piante e le terre per sempre contaminate. La maggioranza abbruttita dal ricatto del lavoro che non c’è, dalla meschina raccolta delle briciole lasciate dai signori della morte. Solo ci resta prendere i nostri corpi e portarli davanti al mare, impedire di sparare.