closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Smog, in Europa ogni anno 467 mila morti. L’Italia è il paese più colpito

Ecologia. L'Agenzia europea per l'ambiente (Aea) pubblica un rapporto choc sui danni causati dall'inquinamento. Contemporaneamente Strasburgo approva in via definitiva i nuovi limiti nazionali sulle emissioni delle sostanze inquinanti. Secondo Julie Girling, relatrice della direttiva, "negli utimi dieci anni l'Europa non si è occupata abbastanza della qualità dell'aria e oggi l'inquinamento è la prima causa ambientale di morte"

Nessun provvedimento che riduca gli inquinanti potrà essere risolutivo quando in Europa ci sono 467 mila morti premature all’anno causate dallo smog, come indica il rapporto 2016 pubblicato ieri dall’Agenzia europea per l’ambiente (Aea). Lo stesso giorno in cui il parlamento europeo, a Strasburgo, ha approvato in via definitiva i nuovi limiti nazionali sulle emissioni delle principali sostanze inquinanti (ossidi di azoto, particolato e biossido di zolfo) da raggiungere entro il 2030. All’obiettivo dunque mancano 14 anni, che moltiplicati per il numero dei potenziali decessi danno una cifra che mette i brividi, anche se si riuscissero a ridurre le sostanze...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.